CURRICULUM VITAE ET STUDIORUM

del Prof. Augusto Balloni

1. Laurea, specializzazioni e formazione

Augusto Balloni, dopo aver conseguito la maturità classica (1953), si iscrisse all’Università degli Studi di Bologna, ove si laureò in Medicina e Chirurgia (1959) e ove conseguì la specializzazione in Clinica delle Malattie nervose e mentali (1962) e poi quella in Medicina legale e delle assicurazioni (1963).

Prestò servizio, in qualità di medico assistente, presso l’Ospedale psichiatrico provinciale di Verona dal 1960 al 1967, contemporaneamente frequentò l’Istituto di Psicologia dell’Università di Bologna entrando a far parte dell’équipe dei ricercatori.

È stato direttore neuropsichiatra del Centro Medico Psicopedagogico del Comitato Provinciale di Verona dell’Opera Nazionale Maternità e Infanzia dal 1964 al 1968.

Nel 1969, con decreto del ministro della Pubblica Istruzione, è stato abilitato alla libera docenza in Antropologia criminale, confermata nel 1974 ed esercitata presso l’Università di Bologna. Per quanto riguarda l’acquisizione di questo titolo, la commissione ha riconosciuto l’ottima qualità di tutta la produzione ed ha segnalato quali contributi originali la ricerca sperimentale sulle qualità espressive del campo percettivo dello schizofrenico, lo studio della struttura di personalità del debole di mente ed il riesame, in chiave psicopatologica descrittiva, del comportamento incendiario. In particolare, la commissione ha sottolineato anche che la discussione delle pubblicazioni è stata impostata brillantemente, assai esauriente e persuasiva e che nella lezione di prova il candidato ha mostrato ottime capacità espositive e rilevanti doti didattiche e che anche la prova pratica è risultata assai soddisfacente.

Nel luglio 1969 partecipò al concorso per un posto di assistente ordinario presso la Cattedra di Medicina legale e delle assicurazioni della Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università di Bologna, risultando incluso nella terna dei candidati dichiarati idonei.    

Prestò servizio come assistente incaricato presso la Cattedra di Medicina legale e delle assicurazioni della Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università di Bologna dal marzo 1970 a ottobre 1971, occupandosi prevalentemente del settore criminologico forense. Svolse altresì presso la Scuola di specializzazione di Medicina legale e delle assicurazioni, annessa alla Facoltà di Medicina e chirurgia, dell’Università di Bologna i seguenti corsi di lezione “Antropologia criminale e polizia scientifica”, “Neuropsichiatria medico legale”, “Elementi di medicina criminologica e medicina penitenziaria”. Nella Scuola di specializzazione di Psicologia dell’Università di Bologna svolse il seguente corso: “Psicologia criminologica, giudiziaria e penitenziaria”.

Conseguì la maturità didattica e scientifica nell’ambito di un concorso per professore straordinario presso la cattedra di Antropologia Criminale dell’Università di Cagliari (bandito nel 1969), nel giudizio della commissione figura che è stata accertata una viva dedizione a temi sperimentali e clinici affrontati con metodologia corretta e con indirizzi originali.

2. Attività didattica

Ha iniziato l’attività didattica in qualità di professore incaricato presso la cattedra di Criminologia della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Bologna dal 1° novembre 1970 ed ha mantenuto tale incarico fino al 1980.

Nel 1980, la commissione giudicatrice del concorso n. 39 a posti di professore universitario per la disciplina criminologica lo ha proposto all’unanimità vincitore del concorso con il seguente giudizio: “Il candidato presenta una ricca produzione scientifica pertinente alla disciplina messa a concorso. Il volume Criminologia e Psicopatologia (1977) documenta, unitamente alla solidità della preparazione, la modernità dell’analisi con cui il candidato affronta il fenomeno criminologico accompagnata dall’utilizzo di strumenti originali di rilevazione e di raffronto che offrono risultati di inconsueto interesse anche in ordine all’applicazione teorica. Anche nelle parti dei volumi (Giustizia minorile e Famiglia – 1972 e Devianza e Giustizia Minorile – 1979) viene confermata l’originalità degli interessi scientifici che guidano il candidato nel campo degli studi criminologici, insieme ad una conoscenza storico-teorica di ampio respiro. Inoltre, il candidato dimostra una competenza anche sul terreno della metodologia propria della ricerca criminologica, inserendo l’analisi in tematiche e aspetti che arricchiscono gli studi criminologici tradizionali. Altri saggi toccano con criteri innovanti temi vari della disciplina criminologica a cui il candidato contribuisce con apporti originali. Il curriculum didattico del candidato e le specializzazioni acquisite in settori collaterali e integrativi della criminologia, confermano il giudizio positivo sull’opera e la preparazione scientifica del candidato. Anche da un punto di vista organizzativo, il candidato ha dimostrato notevoli capacità e continuità di lavoro”.

Nella seduta del 29 settembre 1980, la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Bologna ha deliberato a voti palesi di chiamare Balloni Augusto a ricoprire la cattedra di criminologia, rilevando che “la figura scientifica del candidato spicca per la modernità e per l’originalità dei contributi e per il riconosciuto valore degli stessi”.

Nel giugno 1984, la commissione giudicatrice per la nomina del prof. Augusto Balloni a ordinario di criminologia ha messo in evidenza che le pubblicazioni presentate “documentano un’ampia produzione scientifica, la quale abbraccia un campo di interesse, tutti di notevole rilievo, che vanno dall’esame sistematico delle teorie in criminologia a temi più particolari che riguardano tecniche di indagine utilizzabili in settori della criminologia applicata, e connessioni tra diffusione dell’uso di sostanze stupefacenti e comportamenti criminosi. In questa produzione, tutta di ottimo livello culturale, fa spicco il volume Criminologia in prospettiva (Clueb, Bologna, 1983), che si segnala, oltre che per il pregio del contenuto e l’eleganza della forma, per l’originalità dell’impostazione: il libro si preoccupa non soltanto di riesaminare i temi fondamentali delle teorie in criminologia, ma anche di allargare l’angolo di visuale a problemi finora non adeguatamente approfonditi. Cura particolare dell’autore è stata quella di valorizzare la posizione teorica denominata ‘predominanza del campo’, che fa riferimento alla dottrina di Kurt Lewin e che riguarda principalmente l’unità tra comportamento e contesto ambientale. Queste qualità imprimono al lavoro del Balloni un carattere sicuramente innovativo dal punto di vista metodologico e sostanziale, e ne fanno uno strumento assai utile sia di ripensamento scientifico sia di promozione didattica. Analoghi caratteri si riscontrano nei lavori minori che, sia nell’esame delle connessioni tra crimine e droga sia nell’esame di problemi tecnici, rivelano una spiccata sensibilità anche per gli aspetti socio-politici che contraddistinguono la ricerca e i temi trattati. In questa prospettiva merita un particolare apprezzamento il saggio Crimine e Droga, per il modo con cui in esso viene affrontato il problema e per le soluzioni che vi sono proposte per l’attuale e impegnativa questione. In complesso, la produzione dell’ultimo triennio conferma la padronanza della materia, le eccellenti qualità intellettuali e culturali e le brillanti dote critiche e sistematiche, già dimostrate dal Balloni nella precedente attività scientifica, che ne fanno un elemento di spicco nella scienza criminologica italiana contemporanea. Tale giudizio trova riscontro nei lusinghieri apprezzamenti espressi nei suoi confronti dalla Facoltà di Scienze Politiche dell’Università Bologna dove egli ha svolto la sua attività didattica, la quale è stata appunto apprezzata per solidità di dottrina e chiarezza di esposizione. Pertanto, la commissione ha l’onore di esprimere all’unanimità un giudizio pienamente favorevole alla nomina del prof. Augusto Balloni ad ordinario di criminologia”.     

A seguito di questa valutazione, la Facoltà di Scienze Politiche nell’adunanza del 16 gennaio 1985 ha, a sua volta, formulato il seguente giudizio sulle attività svolte: “il prof. Augusto Balloni ha tenuto, in qualità di professore straordinario a tempo pieno, la cattedra di criminologia dall’1/11/1980 al 31/10/1983, chiamato dal Consiglio di facoltà di Scienze Politiche (indirizzo politico-sociale) a seguito della vittoria di concorso. Prima di tale data il prof. Balloni ha tenuto l’incarico della medesima materia nella medesima Facoltà ininterrottamente dall’a.a. 1970-71 all’a.a. 1979-80. Il prof. Balloni ha svolto con continuità ed efficacia i doveri didattici. I suoi corsi (lezioni, esercitazioni, seminari) sono stati fra i più frequentati dell’indirizzo politico-sociale e ad esso confluiscono anche numerosi studenti di altre Facoltà. Nel suo insegnamento, il prof. Balloni si è fatto apprezzare per solidità di dottrina e chiarezza di esposizione. Ha seguito numerose tesi di laurea, come primo o secondo relatore, ponendosi con pazienza e costanza a disposizione degli studenti. Durante lo svolgimento degli esami di profitto e di laurea ha dato prova di equità e equilibrio. Ha partecipato con assiduità alle riunioni collegiali, sia del consiglio di Facoltà, sia del consiglio di indirizzo, sia dell’Istituto (ora Dipartimento), offrendo un prezioso contributo di discussione e svolgendo le funzioni di segretario degli ultimi due organismi”. Questa relazione messa ai voti è stata approvata all’unanimità.

Di conseguenza, il prof. Balloni è stato nominato professore ordinario di Criminologia presso la Facoltà di Scienze politiche dell’Università di Bologna.

Dalla sopra esposta documentazione risulta quindi che il prof. Balloni ha percorso tutta la sua carriera accademica nella Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Bologna: dall’a.a. 1970-71 al 1979-80 come professore incaricato, dall’1/11/1980 come professore straordinario e dal 15/12/1983 come professore ordinario fino al 31/10/2010.

Egli ha svolto inoltre un’intensa attività didattica già documentata presso le Scuole di specializzazione in Medicina legale e delle assicurazioni, in Psicologia e in Sociologia Sanitaria dell’Università di Bologna.

3. Attività scientifica, professionale e organizzativa

È stato responsabile scientifico del Centro Studi sui Comportamenti Devianti e Criminali (Ce.Sco.De.C.) del Dipartimento di Sociologia dell’Università di Bologna, istituito con Decreto rettorale del giugno 1971. La costituzione di questo centro è nata dal presupposto di collegare teoria e prassi attraverso la promozione di studi e ricerche interdisciplinari sui problemi della devianza e della criminalità, con riguardo alla realtà operativa e alle questioni connesse al controllo sociale. In tale prospettiva, ha collaborato con associazioni, enti, organismi territoriali, sociali e scolastici per iniziative culturali, di formazione e di aggiornamento degli operatori. Nel centro, si sono formati giovani studiosi durante la preparazione di tesi di laurea e per periodi di perfezionamento.

Per il triennio accademico 1984-87 è stato Preside della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Bologna, sviluppando un’intensa collaborazione con i docenti degli indirizzi che caratterizzavano la facoltà. Durante tale periodo, ha sovrinteso al regolare svolgimento delle attività didattiche e organizzative che facevano capo alla facoltà ed ha regolarmente partecipato alle sedute del Senato accademico, esercitando tutte le attribuzioni demandategli dall’ordinamento universitario, dallo statuto e dai regolamenti.

Nell’agosto 1995 il consiglio di amministrazione dell’Università di Bologna ha designato il Prof. Augusto Balloni quale proprio rappresentante in seno al Comitato provinciale e metropolitano della pubblica amministrazione. Pertanto, con decreto del prefetto della Provincia di Forlì-Cesena, il Prof. Augusto Balloni è stato inserito nel comitato provinciale per la pubblica amministrazione.

Dal 1992 al 2000 e dal 2004 al 2009 è stato Direttore del Centro Interdipartimentale di Ricerca sulla Vittimologia  e sulla Sicurezza (C.I.R.Vi.S.) dell’Università di Bologna che è stato istituito con decreto rettorale nel maggio 1991, promosso dai dipartimenti di Sociologia, di Psicologia, di Scienze dell’Educazione e dell’Istituto di Medicina legale, ai quali si sono poi aggiunti il dipartimento di Discipline giuridiche, dell’Economia e dell’Azienda e il dipartimento di Scienze economiche. Le principali attività del C.I.R.Vi.S. riguardavano:

  • promuovere studi e ricerche con approccio interdisciplinare su problemi attinenti alla vittimizzazione e all’aiuto alle vittime, avuto riguardo ai condizionamenti socio-culturali ed ecologico-sociali;
  • organizzare seminari, incontri, convegni, corsi di studio e di perfezionamento, per individuare e per approfondire la genesi dei comportamenti che causano vittime, per sviluppare attività di prevenzione e per contribuire al perfezionamento della legislazione;
  • far conoscere programmi, metodi e risultati delle ricerche in tema di vittimologia, mediante pubblicazioni;
  • stringere rapporti di collaborazione con istituzioni ed organismi aventi finalità comuni, a livello nazionale ed internazionale;
  • svolgere, in particolare, una funzione di formazione e di preparazione, a livello teorico-pratico, di studenti e di neo-laureati;
  • concorrere alla organizzazione di centri e strutture per fornire concreti e diretti aiuti alle vittime dei delitti, della marginalità, della devianza e di ogni ingiustizia.

Nel corso degli anni, sono stati curati convegni, seminari, incontri di studio e varie attività di ricerca e di formazione.

Tra i convegni una particolare attenzione merita quello avente come tema “Vittime, crimini, diritti civili e solidarietà” svoltosi nel dicembre 1993 con un contributo del CNR.

Successivamente, nel febbraio 1997, il C.I.R.Vi.S ha concorso all’organizzazione del II° Convegno universitario “Criminologia e sicurezza”.

Nel 1998, in occasione del decimo anniversario dell’assassinio del senatore Roberto Ruffilli, il Centro, in collaborazione con il comune di Forlì, ha ricordato il senatore Ruffilli attraverso una ricerca per mettere in luce il triplice ruolo da lui assunto: quello di uomo, di politico ed infine di vittima.

Nell’aprile 2000 sono stati organizzati due Seminari internazionali di cui uno a Milano, in collaborazione col “Progetto Sicurezza” del comune di Milano, in tema di “Reti di sostegno alle vittime” ed un altro, a Bologna, in tema di “Vittime e sicurezza” con il contributo del comune di Casalecchio di Reno.

Il 4 maggio 2005, in collaborazione con il dottorato di ricerca in “criminologia” dell’ateneo bolognese e con la Fondazione Aquinas di New York, il Centro ha organizzato una giornata internazionale di studio in tema di “Vittima, crimine e difesa sociale”.

Tra le attività di formazione e di aggiornamento che il C.I.R.Vi.S ha concorso a promuovere, si segnala la convenzione stipulata con il comune di Milano, nell’anno 2000, per provvedere alle esigenze di formazione e di aggiornamento dei vigili urbani di quartiere del capoluogo lombardo e successivamente per la formazione degli operatori per il “Telefono Milano Sicura – Il comune di Milano per le vittime di violenze e reato”.

Negli aa.aa. 2000/2001 e 2001/2002 il C.I.R.Vi.S. ha organizzato il Corso di perfezionamento in “Tecniche investigative avanzate” il cui scopo era quello di concorrere alla specializzazione nelle moderne tecniche investigative in ambito giudiziario, nella legislazione della sicurezza e nel campo dell’indagine difensiva.

Nell’a.a. 2005-2006 il C.I.R.VI.S. ha concorso all’attivazione del corso di alta formazione in “Tecniche investigative in criminologia e vittimologia” rivolto agli studiosi di criminologia e a tutti coloro che operano o che intendono operare nell’ambito dell’investigazione, della sicurezza, della prevenzione del crimine, del controllo sociale e della vittimologia.  

Inoltre, nell’ambito della convenzione stipulata dal Comune di Forlì con il C.I.R.Vi.S., si è dato vita, nel corso dell’anno 2004, ad un percorso di formazione del personale degli enti coinvolti (ossia i Comuni di: Forlì, Bertinoro, Castrocaro Terra del Sole, Cervia, Forlimpopoli e Comunità montana Acquacheta) e di collaborazione degli stessi in relazione all’attuazione del progetto in tema di “Sportelli di Victim Support: punti di ascolto ed assistenza per le vittime dei reati”.

Dal settembre 2007 il C.I.R.Vi.S. ha curato l’organizzazione del Corso di alta formazione in “Criminologia e vittimologia: un approccio metodologico e operativo”.

Il 30 novembre 2007 si è tenuto il Convegno in tema di “Vittime del fuoco: prevenzione e repressione degli incendi”. Il convegno è stato promosso dal CIRViS, dall’Assessorato all’Ambiente, Sport e Protezione Civile del Comune di Bologna, in collaborazione con il dottorato di ricerca in Criminologia dell’Università di Bologna ed ha ottenuto il patrocinio della Società Italiana di Vittimologia (SIV).

Il 22 aprile 2008 si è tenuto il Convegno in tema di “Processi di vittimizzazione e programmi di sostegno alle vittime: due realtà a confronto, l’Emilia-Romagna e la Sicilia” – Presentazione della ricerca interuniversitaria MIUR PRIN 2005. Il convegno ha ottenuto il patrocinio del Comune di Bologna ed è stato organizzato con la collaborazione della SIV (Società Italiana di Vittimologia) e del Dipartimento Studi su Politica, Diritto e Società dell’Università degli Studi di Palermo. 

Nel maggio-giugno 2009 il CIRViS ha organizzato il corso di alta formazione “Le sfide della criminalità organizzata. Quali strumenti per quali strategie?” con il patrocinio della S.I.C. (Société Internationale de Criminologie) – Parigi, Assemblea legislativa Regione Emilia-Romagna, Provincia di Bologna, Comune di Bologna e con la partecipazione di Notifier Italia srl, S.I.V. (Società Italiana di Vittimologia), Carpinvestigazioni, La Patria.

Nel 2009, nell’ambito delle attività di aggiornamento professionale previste per gli appartenenti alla Polizia di Stato, il C.I.R.Vi.S. (Centro Interdipartimentale di Ricerca sulla Vittimologia e sulla Sicurezza) dell’Università di Bologna e la S.I.V. sono stati coinvolti al fine di svolgere cicli di lezione in tema di violenza domestica.

Nel novembre 2009 il C.I.R.Vi.S. ha collaborato con il Centro per le vittime di Casalecchio di Reno (BO) per l’organizzazione di tre cicli di incontri in tema di “Violenze domestiche: un problema che riguarda tutti”.

Il giorno 3 dicembre 2009 il C.I.R.Vi.S. ha collaborato all’organizzazione di un seminario internazionale in tema di “La question de la violence des jeunes” che si è tenuto presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Bologna.

Il giorno 24 giugno 2010 il C.I.R.Vi.S. ha collaborato all’organizzazione di un seminario in tema di “Aspetti internazionali in ambito vittimologico” tenutosi presso l’Università di Bologna durante il quale è stata tenuta una relazione da John Dussich, full professor di vittimologia presso la California State University di Fresno, USA.

Dopo vent’anni di attività, per ricordare l’anniversario, il CIRVIS, in collaborazione con la SIV, ha organizzato, in data 28 ottobre 2011, un convegno internazionale dal titolo “1991-2011: un percorso di studio e di ricerca in ambito vittimologico” che ha messo a confronto esperti provenienti da diversi Paesi per affrontare le trasformazioni intervenute nei processi di vittimizzazione. L’iniziativa ha ottenuto la Medaglia di Rappresentanza del Presidente della Repubblica.

Nell’ambito di altre attività di ricerca, alcune tematiche si sono prevalentemente rivolte alle storie di vita e alla loro applicazione nella ricerca vittimologica senza trascurare i problemi riguardanti la percezione del rischio e la sicurezza nelle aree urbane.  Di conseguenza, le ricerche sviluppate dal C.I.R.Vi.S. partono dal presupposto incontestabile che le vittime non rappresentano semplicemente un’appendice indispensabile dei differenti eventi criminosi, ma che il reato è interazione fra due attori sociali (il criminale e la sua vittima) e che pertanto occorre porre in una situazione simmetrica coloro che interagiscono.

Ha fondato nel 1991 la Società Italiana di Vittimologia (S.I.V.) di cui è stato presidente. L’associazione ha originariamente operato su un piano prettamente scientifico-culturale costituendo il punto di aggregazione per una discussione fra esperti e cultori, per lo più di estrazione universitaria, della vittimologia, organizzando e tenendo a questo fine appositi incontri di scambio e di confronto tanto a livello nazionale che a livello internazionale, nonché promuovendo missioni di studio all’estero di giovani ricercatori. Nell’aprile del 2004, sospinta dalla crescente domanda da parte di enti pubblici e privati di fornire consulenza scientifica per la definizione dell’organizzazione di strutture dedicate all’aiuto e al supporto delle vittime, da un lato ha proceduto a modificare il proprio Statuto onde aprirsi anche a tali prospettive e, dall’altro ha promosso un coerente ampliamento del Corpo sociale, tuttora in corso, onde affiancare alla componente universitaria un’adeguata rappresentanza delle agenzie operativamente coinvolte sul campo. Al fine di valorizzare il livello degli scambi scientifico-culturali di respiro internazionale la S.I.V. è stata associata alla World Society of Victimology. È, infatti, scopo dell’Associazione, nello spirito della libertà della ricerca scientifica, promuovere, analizzare e progettare tutte le iniziative dirette a valorizzare la tutela delle persone offese dai reati e in genere delle vittime della devianza, della ingiustizia, della marginalità, della violenza, degli eventi bellici e dei disastri ambientali. Rientra fra i campi di indagine dell’Associazione:

  • analizzare il tema della capacità delle persone offese dei reati di partecipare efficacemente alle indagini e al processo;
  • analizzare le tecniche e le modalità di assistenza sociale, psicologica e legale disponibili alle persone offese ovvero comunque direttamente o indirettamente vittime di eventi a loro recanti un danno ingiusto;
  • analizzare le suddette tematiche con specifico riflesso alla sicurezza urbana.

La SIV ha collaborato intensamente con il CIRViS. Il suo statuto, le attività intraprese, il consiglio direttivo e i soci sono rappresentati sul sito: www.vittimologia.it.

Il sito Internet dell’associazione viene tenuto costantemente aggiornato e, al suo interno, viene altresì pubblicata la Rivista di Criminologia, Vittimologia e Sicurezza. Il sito della SIV è attivo da settembre 2003, ma le statistiche strutturate sono disponibili dal mese di dicembre 2008. Nel solo anno 2013, le visite totali del sito sono state 79.785, cifra che rappresenta un incremento del 47,1% rispetto all’anno precedente.

A livello geografico, le visite provengono da diverse parti del mondo e, oltre all’Italia, è opportuno mettere in evidenza (in ordine numerico): America del Nord (Usa e Canada), Cina, Giappone, Spagna, Francia, Olanda, Romania, Federazione Russa, Malesia, Danimarca, Brasile, Israele, Marocco, Emirati Arabi e Austria.

È stato fondatore e coordinatore del Dottorato di Ricerca in Criminologia dalla sua fondazione, 1985, fino al 2010, con l’obiettivo di formare ricercatori di alta qualificazione fornendo le necessarie competenze per esercitare attività di ricerca in ambito sia pubblico che privato. Si tratta del primo dottorato di ricerca in ambito criminologico ed ha rappresentato un indispensabile percorso formativo per i futuri studiosi e ricercatori destinati ad occuparsi della ricerca e della didattica in ambito criminologico. Nell’intento di instaurare e sviluppare la cooperazione scientifica tra équipe di ricerca italiane e straniere, anche attraverso la mobilità dei dottorandi, si è proceduto con la formalizzazione di una serie di accordi e di convenzioni con università, altri enti ed istituzioni, sia a livello nazionale che internazionale. In particolare, per il ciclo XXII, il dottorato di ricerca in criminologia si è consorziato con tre dipartimenti che avevano manifestato il loro interesse a livello formativo e didattico, scientifico e di ricerca in quanto a tali strutture afferivano docenti del settore scientifico-disciplinare specifico (SPS/12 – Sociologia giuridica, della devianza e del mutamento sociale), per cui furono attivati insegnamenti caratteristici di tale ambito. Si trattò del

  • Dipartimento di Sociologia e Comunicazione dell’Università Roma La Sapienza;
  • Dipartimento studi su Politica, Diritto e Società dell’Università di Palermo;
  • Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università di Trento.

Sul fronte internazionale, sempre per l’anno accademico 2006-2007, furono stipulati accordi di cooperazione per l’internazionalizzazione del dottorato con i seguenti enti:

  • Société Internationale de Criminologie (Parigi);
  • National Institute of Criminology (Bucarest).

In tal prospettiva, a decorrere dal XXII ciclo, il programma formativo del dottorato prevedeva l’obbligatorietà per i borsisti di svolgere un periodo di almeno 6 mesi all’estero presso gli enti convenzionati o altre istituzioni per le attività di studio e di ricerca finalizzate alla preparazione della tesi di dottorato. Inoltre, tenendo conto dell’opportunità di integrare competenze prettamente accademiche con quelle provenienti dal mondo del lavoro, si sono stretti rapporti di collaborazione con AssoSicurezza, (associazione di aziende specializzate nell’ambito della sicurezza) e l’Institut Ligèois de Thérapie Familiale. Inoltre, in virtù dell’esistenza di un accordo quadro tra il Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno e l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, si è prospettata l’opportunità di una collaborazione fra la Polizia delle Comunicazioni (comparto di Bologna) e il dottorato in criminologia sia in ambito didattico e di ricerca, che per la formazione dei dottorandi attraverso specifici stages. Nella prospettiva della collaborazione con istituzioni straniere, nel 2008 è stata sottoscritta la convenzione di co-tutela di tesi di dottorato tra l’Université de Toulose 1 Science Sociales, France e l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna.

È da segnalare che tra i dottori di ricerca in criminologia dell’Università di Bologna alcuni hanno iniziato e svolto una significativa attività accademica, altri si sono inseriti in posti di rilievo e di alta responsabilità nella pubblica amministrazione (Arma dei Carabinieri, organi statuali e amministrazioni locali) e alcuni si sono affermati come professionisti nel settore dell’investigazione e della sicurezza.

Per quanto riguarda i rapporti con istituzioni italiane e straniere, si segnala che nel 1999 ha sottoscritto un contratto per la concessione di finanziamenti con la Comunità Europea per un progetto riguardante “La globalizzazione del crimine e la risposta della giustizia: un curriculum per carriere internazionali nell’ambito della repressione del crimine”.

Nel 1974 è stato chiamato a far parte come socio effettivo del Centro Nazionale di Prevenzione e Difesa Sociale, ove ha partecipato a studi e ricerche di rilevanza internazionale.

È stato nominato componente della Commissione di studio sulle “Tossicodipendenze”, istituita con Decreto del Ministro della Sanità 3/6/1984.

Nel marzo 2002, è stato chiamato a far parte dell’Osservatorio sui problemi e sul sostegno delle vittime dei reati, istituito con Decreto del Ministro della Giustizia.

Nel febbraio 2005, è stato nominato componente dei Tavoli Tecnici Informali (TTI) istituiti per l’istruttoria delle nuove classi di laurea e di laurea magistrale presso il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Dal 1999 al 2003 è stato consulente del comune di Milano per la formazione dei vigili di quartiere e per l’istituzione di centri di sostegno alle vittime.

Nel gennaio 2007 ha sottoscritto, nella sua qualità di direttore del Centro Interdipartimentale di Ricerca sulla Vittimologia e sulla Sicurezza (C.I.R.Vi.S.) dell’Università di Bologna, un accordo di cooperazione con le Centre d’Études et de Recherches sur la Policie (C.E.R.P.), Università di Tolosa (Francia).

Nel luglio 2007 ha aderito in qualità di partner e come direttore del Centro Interdipartimentale di Ricerca sulla Vittimologia e sulla Sicurezza (C.I.R.Vi.S.) dell’Università di Bologna al programma “Prevention of and fight against crime” nell’ambito del progetto “Sexual victimization, stalking and fear of crime – prevention and intervention”, finanziato dalla Comunità Europea, di cui era capofila la Ruhr-Universität Bochum. La ricerca “Gender –Based Violence, Stalking and Fear of Crime – Prevention and Intervention”, inserita entro il programma dell’Unione Europea “Prevention of and Fight Against Crime” ha visto coinvolti, oltre al C.I.R.Vi.S (Centro Interdipartimentale di Ricerca sulla Vittimologia e sulla Sicurezza) dell’Università di Bologna, l’Università Ruhr-Bochum, Germania (capofila), l’Università Autonoma di Barcellona, Spagna, l’Università Jagiellonski Cracovia, Polonia e l’Università di Keele, Gran Bretagna.

Nel novembre 2008 ha sottoscritto nella sua qualità di direttore del Centro Interdipartimentale di Ricerca sulla Vittimologia e sulla Sicurezza (C.I.R.Vi.S.) dell’Università di Bologna, un accordo di cooperazione con il Centro di Addestramento della Polizia di Stato di Cesena (C.A.P.S.) con la finalità di concorrere alla formazione sia degli studenti universitari che degli operatori della Polizia Stradale, Ferroviaria, di Immigrazione e di Frontiera, Postale e delle Telecomunicazioni nell’ambito della criminologia, della vittimologia e delle politiche di sicurezza.

Nel triennio accademico 1994-1996 ha diretto il Corso di perfezionamento in Criminologia applicata, istituito presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Bologna.

Nell’a.a. 2004-2005 ha diretto il Corso di Alta formazione in “Tecniche investigative in criminologia e vittimologia”, istituito presso il C.I.R.Vi.S. dell’Università di Bologna.

È stato Presidente, dall’a.a. 1997-98 all’a.a. 2003-2004, del Corso di Diploma Universitario, successivamente corso di laurea, in “Operatore della Sicurezza e del Controllo Sociale”, istituito presso l’Università degli Studi di Bologna.

Ha concorso alla istituzione del Corso di Diploma Universitario in “Scienze criminologiche applicate”, convenzionato con la Scuola Marescialli dell’Arma dei Carabinieri di Firenze e attivato dall’anno accademico 1999-2000 presso l’Università degli Studi di Bologna: di tale corso è stato presidente. Riguardo a questa attività, nel verbale del Senato accademico del 6 maggio 2002, il Magnifico Rettore ha sottolineato al Senato accademico che il successo delle tematiche riguardanti sicurezza e criminologia anche nei rapporti con amministrazioni pubbliche con particolare riferimento all’Arma dei Carabinieri “è dovuto essenzialmente all’intensità del lavoro e alla passione profusavi dal prof. Augusto Balloni”. Inoltre, nel verbale del senato accademico dell’11 giugno 2002, è stato messo in evidenza che la Facoltà di Scienze Politiche – sede di Forlì da tempo incaricata “grazie soprattutto all’attività del prof. Augusto Balloni di formare i Marescialli dell’Arma dei Carabinieri”. In tal prospettiva, è stato rivolto un ringraziamento al Prof. Balloni per l’eccellente lavoro svolto.

È stato socio della Società Italiana di Psichiatria, della Società Italiana di Criminologia, dell’Associazione Italiana di Sociologia, della Società Internazionale di Criminologia (di cui è stato componente del consiglio di direzione) e della Società Internazionale di Vittimologia.

È stato iscritto all’ ASIS (American Society for Industrial Security) ed è socio onorario della Società Messicana di Criminologia.

È codirettore delle collane “Crimine e devianza”, F. Angeli Editore, e “Materiale di ricerca in criminologia, devianza e politica del controllo sociale” Clueb, Bologna. È stato codirettore del Comitato scientifico della collana editoriale “La criminologia di Minerva”, Minerva edizioni, Bologna. È membro del Comitato scientifico internazionale della rivista “Les Cahiers de la Sécurité” e membro del Comitato di Garanzia della rivista “Rassegna penitenziaria e criminologica”.

È stato Presidente dell’Università Popolare “Enrico Ferri”, fondata nel 2014.

L’Università Popolare Enrico Ferri, in breve U.P.E.F., è un’associazione senza fini di lucro specializzata in attività formative e culturali legate prevalentemente agli ambiti socio-criminologico, vittimologico, psicologico e giuridico. Tali attività sono rivolte non solo a coloro che vogliono apprendere ed aggiornarsi costantemente per una crescita culturale personale, ma anche agli operatori dei settori socio-sanitari, del diritto, della sicurezza e del sostegno alle vittime.

L’Associazione nasce in tributo al Prof. Enrico Ferri (1856-1929), nativo di San Benedetto Po (MN), illustre avvocato, politico e insigne criminologo che, fra i primi, studiò i fattori psicologici, sociali ed economici legati alla criminalità.

È stato direttore responsabile della Rivista di Criminologia, Vittimologia e Sicurezza, organo ufficiale della Società Italiana di Vittimologia: con questo periodico si intende riflettere su alcune questioni, quali la criminalità, le sue vittime e i problemi legati alla sicurezza. In questa prospettiva, la Rivista di Criminologia, Vittimologia e Sicurezza accoglie contributi che affrontano gli aspetti teorici della vittimologia senza trascurare l’importanza che riveste, per coloro che a vario titolo sono coinvolti in un processo di aiuto alle vittime, la capacità di costruire relazioni e di leggere la realtà in modo critico e innovativo.

Dal 1987 è stato chiamato dal Consiglio Superiore della Magistratura a partecipare agli incontri di studi per Magistrati e i suoi interventi sono stati pubblicati a cura del C.S.M.

Ha svolto lezioni per i funzionari di polizia nell’ambito del Ministero dell’Interno ed ha curato il volume “Criminalità, controllo, polizia” che nella prefazione del Dott. Vincenzo Parisi, Capo della Polizia e Direttore Generale della Pubblica Sicurezza è stato definito un’opera che “reca l’impronta inconfondibile della originalità, rendendosi prezioso sussidio culturale per coloro che hanno carico di gestire questioni afferenti alla sicurezza, responsabilizzanti al massimo.

L’attualità palpitante delle tematiche affrontate anche sotto il profilo della ‘rivisitazione’, la dovizia degli spunti analitici e dei riferimenti bibliografici, la documentazione critica di esperienze maturate in altri Paesi, l’acutezza delle intuizioni, l’organicità e linearità dell’impostazione sostanziano una lettura di estremo interesse e sollecitano ulteriori momenti di attenta meditazione”.    

Ha diretto la ricerca in tema di “Violenza negli stadi” finanziata in parte dal Comitato XIV del CNR, i cui risultati sono stati raccolti nel volume “Sportivi, tifosi, violenti” (Clueb, 1993) e sono stati dibattuti in un convegno organizzato dal Ce.S.Co.De.C. del dipartimento di sociologia dell’Università di Bologna, dall’Assessorato allo Sport del Comune di Bologna e dal Centro Bologna Clubs con il patrocinio del Resto del Carlino, a cui hanno partecipato, tra gli altri, il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri generale C.A. Antonio Viesti, il Dirigente Generale di P.S. e responsabile del servizio di ordine pubblico del Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno Dott. Gustavo Cappuccio, il Direttore del Resto del Carlino Dott. Marco Leonelli, l’assessore allo sport del Comune di Bologna Dott. Roberto Dalle Nogare, insieme a ricercatori e docenti dell’Università di Bologna, giornalisti, operatori di polizia e magistrati.

Nel 1987 nell’ambito di un viaggio di studio nella Repubblica Popolare Cinese, organizzato dall’Istituto Italo-Cinese per gli scambi economici e culturali di Milano, con la collaborazione del C.I.C.E.C. (China International Culture Exchange Centre) ha concorso alla realizzazione di incontri di studio, ha tenuto relazioni, conferenze e ha partecipato ai dibattiti sui temi della criminogenesi, della criminalità,  esaminata in rapporto alla situazione culturale ed economica dei nostri due paesi, durante i quali sono stati anche affrontati gli schemi operativi della rieducazione e della preparazione degli operatori della sicurezza sociale, con riferimenti anche alla didattica in criminologia. Gli incontri si sono svolti presso la “China Law Society” di Pechino. Durante questo soggiorno nella capitale della Repubblica Popolare Cinese, è stato visitato l’Istituto per il controllo e l’educazione dei delinquenti minorenni della città di Pechino (villaggio Xing Dian) e la prigione della stessa città: in queste istituzioni vi è stato anche un incontro-dibattito con i dirigenti di queste strutture. Incontri-dibattiti si sono svolti sempre a Pechino con i responsabili dell’istituto per lo studio e la prevenzione della delinquenza giovanile attraverso il lavoro (istituzione del Ministero della Giustizia), con funzionari dell’alta corte di giustizia e con rappresentati dell’associazione degli avvocati. Il viaggio di studio è proseguito a Shanghai, ed in questa città sono stati effettuati incontri e conferenze con esponenti dell’Accademia delle Scienze durante i quali è stato affrontato il tema delle statistiche giudiziarie, delle cause del crimine e del suo evolversi. Successivamente, è stato visitato il riformatorio giudiziario per i minorenni e l’ospedale psichiatrico di questa città. La visita a Shanghai si è conclusa con l’incontro con il Prof. Wu Han e con un suo collaboratore: il Prof. Wu Han è un illustre docente di criminologia all’ “East China Institute of Politics and Law”.

Nel 1999 è stato organizzato presso il Centro Universitario di Bertinoro il Forum Internazionale sulla didattica in criminologia applicata e sulla formazione degli operatori della sicurezza e del controllo sociale, a cui hanno partecipato docenti e ricercatori dell’Università di Bologna insieme a docenti ed esperti provenienti da diversi paesi stranieri, tra questi si segnalano Edward P. Borodzicz, programme director, MSs. Corporate Risk and Security Management, The School of Management, Università del Southampton, Gran Bretagna, José Maria Escrivà Gregori, professore titolare di diritto penale, Università di Barcellona, Spagna, Ken Livingstone, MSc, programme director, MA in Security management, Centre for Hazard & Risk Management, Università di Loughborough, Gran Bretagna, Denis Szabo, Professore emerito di criminologia e presidente del Centro Internazionale di Criminologia Comparata, Università di Montréal, Canada. A questo forum ha partecipato anche il Generale di Divisione Mario Nunzella, Capo di Stato Maggiore, Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri che, nel suo intervento, dopo aver rivolto un sentito ringraziamento al Prof. Balloni “per la sensibilità ancora una volta manifestata nei confronti dell’Arma, attraverso l’invito a questo seminario in materia di Didattica e Criminologia”, ha così proseguito: “l’articolazione didattica dei corsi biennali per marescialli è stata completamente rivisitata alla luce di specifica convenzione siglata il 1° giugno 1999 tra il Comando generale dell’Arma e l’Università degli Studi di Bologna e consentirà, ai frequentatori, di conseguire il diploma universitario in ‘Scienze Criminologiche Applicate’.

Per la prima volta l’interrelazione fra mondo accademico e la formazione tecnico-professionale dei carabinieri assume carattere di stretta organicità …”.

Riguardo alla collaborazione con l’Arma dei Carabinieri, si sottolinea che nella Cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2003-2004 è stata affidata al Prof. Balloni la prolusione e nel contesto di questa manifestazione il Generale Francesco Russo, Comandante della scuola marescialli e brigadieri, nella sua relazione ha affermato: “un vivo e particolare ringraziamento esprimo al Prof. Augusto Balloni, Presidente del consiglio del Corso di laurea e, già prima artefice e promotore – insieme al Magnifico Rettore dell’epoca Prof. Fabio Roversi Monaco – della stipula della convenzione quinquennale per il conseguimento del Diploma universitario in ‘Scienze Criminologiche Applicate’, poi trasformato, a seguito della riforma universitaria, in laurea di I livello in ‘Operatore della sicurezza e del controllo sociale’; la ringrazio vivamente, Prof. Balloni, per la disponibilità e l’attenzione che ha sempre riservato alle esigenze della scuola e alla risoluzione di tutti i problemi che inevitabilmente caratterizzano un percorso di studio che deve armonizzare e conciliare esigenze accademiche e tecnico-giuridiche, garantendo così un’adeguata partecipazione nelle discipline squisitamente universitarie ed un elevato livello di padronanza delle discipline professionali e militari, essenziali per la formazione del maresciallo del Carabinieri. Posso garantire che tutto ciò non è stato affatto facile e nei momenti di difficoltà, il nostro unico interlocutore disposto ad ascoltarci e ad imporre le nostre esigenze nei consigli di facoltà è stato il Presidente [Prof. Augusto Balloni] del Consiglio di Laurea”.

“Il 4 ottobre 2002, intervenendo alla festa per il 142° anniversario della fondazione del corpo di Polizia Municipale, il Ministro dell’Interno Giuseppe Pisanu esprimeva il suo apprezzamento all’amministrazione comunale di Milano ‘per aver saputo realizzare con lucidità e determinazione un modello di vigilanza urbana ormai noto come modello Milano che è di esempio a tutto il paese’. Ma quali sono le caratteristiche del ‘modello Milano’? ‘Esso – continuava Pisanu – si distingue per l’uso razionale delle risorse, per l’attenzione costante alle condizioni di vita dei cittadini, per l’impiego sapiente delle nuove tecnologie nella vigilanza dei luoghi più a rischio, per la presenza attiva dei Vigili Urbani tra la gente’ … Abbiamo creduto nella formazione. E ci siamo avvalsi delle persone più autorevoli. Il Prof. Augusto Balloni, docente di Criminologia, e i suoi collaboratori hanno messo la loro competenza al servizio dell’amministrazione dando un contributo decisivo a quel salto di qualità compiuto dal corpo dei vigili urbani. Soltanto la collaborazione permette di affrontare problemi complessi: la collaborazione tra cittadini e istituzioni, il dialogo tra le istituzioni stesse, la ricerca dell’eccellenza e della qualità attraversi il ricorso alle migliori intelligenze del mondo della ricerca, dell’università, della formazione professionale. La collaborazione tra il Comune di Milano e l’équipe coordinata dal Prof. Balloni è stata esemplare, così come esemplare è stato il modello di polizia di prossimità che il loro intervento ha consentito di realizzare”.

Queste affermazioni e dichiarazioni si ritrovano nella prefazione redatta da Gabriele Albertini – all’epoca sindaco di Milano – al volume “Il vigile di quartiere a Milano. Percorsi formativi e operativi: un approccio criminologico” a cura di Augusto Balloni (Franco Angeli, Milano, 2003) in cui vengono esposte le fasi e le attività svolte per i corsi di formazione e di aggiornamento per i vigili urbani di quartiere del comune di Milano.

Nel maggio-giugno 2009 è stato organizzato dal C.I.R.Vi.S. (Centro Interdipartimentale di Ricerca sulla Vittimologia e sulla Sicurezza) dell’Università di Bologna (diretto dal Prof. Augusto Balloni) e dalla Société Internationale de Criminologie (S.I.C., segretario generale Georges Picca) il corso internazionale di alta formazione in tema di “Le sfide della criminalità organizzata transazionale. Quali strumenti per quali strategie?” che si è tenuto presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Bologna. A questo corso hanno fornito la loro collaborazione didattica alti ufficiali dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e funzionari del Ministero dell’Interno, docenti stranieri ed italiani. Si è trattato del 70° corso organizzato dalla S.I.C. I contributi del corso sono stati pubblicati sulla “Rivista di Criminologia, Vittimologia e Sicurezza”, organo ufficiale della Società Italiana di Vittimologia (S.I.V.).

Ha collaborato con l’istituto di Scienze Sociali Nicolò Rezzara di Vicenza, fornendo contributi per l’organizzazione di convegni e corsi di studio e partecipandovi come relatore.

Il Prof. Augusto Balloni ha partecipato e organizzato numerosi convegni, congressi e seminari in tema di criminologia, vittimologia e sicurezza: i risultati di questa attività sono stati oggetto di pubblicazioni attraverso volumi e articoli in riviste specializzate.

È autore di oltre 200 pubblicazioni comprendenti volumi, saggi, articoli, relazioni congressuali e risultati di ricerche riguardanti la medicina legale e sociale, la psichiatria clinica e forense, la psicologia e soprattutto la criminologia.

È iscritto all’Ordine dei Medici chirurghi e degli Odontoiatri dal 1960 e dal 1994 è inserito nell’elenco degli psicoterapeuti.

È iscritto all’Ordine degli Psicologi dell’Emilia-Romagna dal 1989.

Per quanto riguarda l’attività professionale, è stato consulente presso l’Istituto di Osservazione e il Servizio Sociale del Ministero di Grazia e Giustizia (sede di Bologna) ed è stato componente esperto del Tribunale di Sorveglianza di Bologna. Ha espletato inoltre consulenze tecniche in materia civile e amministrativa nell’ambito del Tribunale per i minorenni dell’Emilia-Romagna.

Dal 1963 è stato più volte incaricato dall’Autorità giudiziaria di svolgere attività di perito nell’ambito della medicina legale e della psichiatria: in tale settore gli sono stati affidati incarichi assai rilevanti ed impegnativi che risultano essere stati svolti con competenza. Oltre all’attività in sede penale e civile ha svolto consulenze nel settore del diritto canonico matrimoniale presso il Tribunale Ecclesiastico Regionale Flaminio.

In qualità di esperto, è stato invitato a partecipare ai forum organizzati per la creazione di una Università mondiale sulla sicurezza e sullo sviluppo sociale. Tali forum, sotto l’egida delle Nazioni Unite, si sono tenuti presso il Bellagio Center of the Rockfeller Foundation (aprile 2011) e presso il Governo dello stato di Bahia – Brasile (maggio 2012).

In quest’ultimo periodo si è particolarmente dedicato alla cura della Rivista di Criminologia, Vittimologia e Sicurezza, fondata nel 2007, nella sua qualità di Editore e Direttore, allo sviluppo della Società Italiana di Vittimologia (S.I.V.) istituita nel 1991 e alla promozione dell’ “Università Popolare ‘Enrico Ferri’ per gli studi criminologici e vittimologici” la cui attività è iniziata nel 2014. Inoltre è stato chiamato a svolgere lezioni al Master in Criminologia e Psichiatria Forense e al Corso di Alta Formazione in Vittimologia, istituiti presso l’Università degli studi della Repubblica di San Marino ed è stato nominato componente del Gruppo di Lavoro sulla valutazione del danno presso il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi.

Nell’aprile 2025, a seguito delle proprie dimissioni, ha lasciato la presidenza della Società Italiana di Vittimologia (S.I.V.), la direzione della Rivista di Criminologia, Vittimologia e Sicurezza e la presidenza dell’Università Popolare ‘Enrico Ferri’, dedicandosi successivamente, presso il proprio Studio di Criminologia, psicopatologia forense e politiche per la sicurezza, all’approfondimento delle scienze criminologiche con particolare riferimento alle nuove tecnologie e all’analisi catamnestica di casi.