{"id":864,"date":"2025-12-15T16:46:02","date_gmt":"2025-12-15T15:46:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.criminologia-psichiatria.it\/?page_id=864"},"modified":"2026-01-30T12:56:03","modified_gmt":"2026-01-30T11:56:03","slug":"curriculum-vitae-et-studiorum","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.criminologia-psichiatria.it\/?page_id=864","title":{"rendered":"CURRICULUM VITAE ET STUDIORUM"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>CURRICULUM VITAE ET STUDIORUM<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>del Prof. Augusto Balloni<\/p>\n\n\n\n<p><strong>1. Laurea, specializzazioni e formazione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Augusto Balloni, dopo aver conseguito la maturit\u00e0 classica (1953), si iscrisse all&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Bologna, ove si laure\u00f2 in Medicina e Chirurgia (1959) e ove consegu\u00ec la specializzazione in Clinica delle Malattie nervose e mentali (1962) e poi quella in Medicina legale e delle assicurazioni (1963).<\/p>\n\n\n\n<p>Prest\u00f2 servizio, in qualit\u00e0 di medico assistente, presso l&#8217;Ospedale psichiatrico provinciale di Verona dal 1960 al 1967, contemporaneamente frequent\u00f2 l&#8217;Istituto di Psicologia dell&#8217;Universit\u00e0 di Bologna entrando a far parte dell&#8217;\u00e9quipe dei ricercatori.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 stato direttore neuropsichiatra del Centro Medico Psicopedagogico del Comitato Provinciale di Verona dell&#8217;Opera Nazionale Maternit\u00e0 e Infanzia dal 1964 al 1968. <\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1969, con decreto del ministro della Pubblica Istruzione, \u00e8 stato abilitato alla libera docenza in Antropologia criminale, confermata nel 1974 ed esercitata presso l&#8217;Universit\u00e0 di Bologna. Per quanto riguarda l\u2019acquisizione di questo titolo, la commissione ha riconosciuto l\u2019ottima qualit\u00e0 di tutta la produzione ed ha segnalato quali contributi originali la ricerca sperimentale sulle qualit\u00e0 espressive del campo percettivo dello schizofrenico, lo studio della struttura di personalit\u00e0 del debole di mente ed il riesame, in chiave psicopatologica descrittiva, del comportamento incendiario. In particolare, la commissione ha sottolineato anche che la discussione delle pubblicazioni \u00e8 stata impostata brillantemente, assai esauriente e persuasiva e che nella lezione di prova il candidato ha mostrato ottime capacit\u00e0 espositive e rilevanti doti didattiche e che anche la prova pratica \u00e8 risultata assai soddisfacente.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel luglio 1969 partecip\u00f2 al concorso per un posto di assistente ordinario presso la Cattedra di Medicina legale e delle assicurazioni della Facolt\u00e0 di Medicina e chirurgia dell\u2019Universit\u00e0 di Bologna, risultando incluso nella terna dei candidati dichiarati idonei.&nbsp;&nbsp; &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Prest\u00f2 servizio come assistente incaricato presso la Cattedra di Medicina legale e delle assicurazioni della Facolt\u00e0 di Medicina e chirurgia dell\u2019Universit\u00e0 di Bologna dal marzo 1970 a ottobre 1971, occupandosi prevalentemente del settore criminologico forense. Svolse altres\u00ec presso la Scuola di specializzazione di Medicina legale e delle assicurazioni, annessa alla Facolt\u00e0 di Medicina e chirurgia, dell&#8217;Universit\u00e0 di Bologna i seguenti corsi di lezione &#8220;Antropologia criminale e polizia scientifica&#8221;, &#8220;Neuropsichiatria medico legale&#8221;, &#8220;Elementi di medicina criminologica e medicina penitenziaria&#8221;. Nella Scuola di specializzazione di Psicologia dell&#8217;Universit\u00e0 di Bologna svolse il seguente corso: &#8220;Psicologia criminologica, giudiziaria e penitenziaria&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Consegu\u00ec la maturit\u00e0 didattica e scientifica nell\u2019ambito di un concorso per professore straordinario presso la cattedra di Antropologia Criminale dell\u2019Universit\u00e0 di Cagliari (bandito nel 1969), nel giudizio della commissione figura che \u00e8 stata accertata una viva dedizione a temi sperimentali e clinici affrontati con metodologia corretta e con indirizzi originali.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>2. Attivit\u00e0 didattica<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ha iniziato l\u2019attivit\u00e0 didattica in qualit\u00e0 di professore incaricato presso la cattedra di Criminologia della Facolt\u00e0 di Scienze Politiche dell\u2019Universit\u00e0 di Bologna dal 1\u00b0 novembre 1970 ed ha mantenuto tale incarico fino al 1980.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1980, la commissione giudicatrice del concorso n. 39 a posti di professore universitario per la disciplina criminologica lo ha proposto all\u2019unanimit\u00e0 vincitore del concorso con il seguente giudizio: \u201cIl candidato presenta una ricca produzione scientifica pertinente alla disciplina messa a concorso. Il volume <em>Criminologia e Psicopatologia<\/em> (1977) documenta, unitamente alla solidit\u00e0 della preparazione, la modernit\u00e0 dell\u2019analisi con cui il candidato affronta il fenomeno criminologico accompagnata dall\u2019utilizzo di strumenti originali di rilevazione e di raffronto che offrono risultati di inconsueto interesse anche in ordine all\u2019applicazione teorica. Anche nelle parti dei volumi (<em>Giustizia minorile e Famiglia<\/em> \u2013 1972 e <em>Devianza e Giustizia Minorile<\/em> \u2013 1979) viene confermata l\u2019originalit\u00e0 degli interessi scientifici che guidano il candidato nel campo degli studi criminologici, insieme ad una conoscenza storico-teorica di ampio respiro. Inoltre, il candidato dimostra una competenza anche sul terreno della metodologia propria della ricerca criminologica, inserendo l\u2019analisi in tematiche e aspetti che arricchiscono gli studi criminologici tradizionali. Altri saggi toccano con criteri innovanti temi vari della disciplina criminologica a cui il candidato contribuisce con apporti originali. Il curriculum didattico del candidato e le specializzazioni acquisite in settori collaterali e integrativi della criminologia, confermano il giudizio positivo sull\u2019opera e la preparazione scientifica del candidato. Anche da un punto di vista organizzativo, il candidato ha dimostrato notevoli capacit\u00e0 e continuit\u00e0 di lavoro\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella seduta del 29 settembre 1980, la Facolt\u00e0 di Scienze Politiche dell\u2019Universit\u00e0 di Bologna ha deliberato a voti palesi di chiamare Balloni Augusto a ricoprire la cattedra di criminologia, rilevando che \u201cla figura scientifica del candidato spicca per la modernit\u00e0 e per l\u2019originalit\u00e0 dei contributi e per il riconosciuto valore degli stessi\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel giugno 1984, la commissione giudicatrice per la nomina del prof. Augusto Balloni a ordinario di criminologia ha messo in evidenza che le pubblicazioni presentate \u201cdocumentano un\u2019ampia produzione scientifica, la quale abbraccia un campo di interesse, tutti di notevole rilievo, che vanno dall\u2019esame sistematico delle teorie in criminologia a temi pi\u00f9 particolari che riguardano tecniche di indagine utilizzabili in settori della criminologia applicata, e connessioni tra diffusione dell\u2019uso di sostanze stupefacenti e comportamenti criminosi. In questa produzione, tutta di ottimo livello culturale, fa spicco il volume <em>Criminologia in prospettiva<\/em> (Clueb, Bologna, 1983), che si segnala, oltre che per il pregio del contenuto e l\u2019eleganza della forma, per l\u2019originalit\u00e0 dell\u2019impostazione: il libro si preoccupa non soltanto di riesaminare i temi fondamentali delle teorie in criminologia, ma anche di allargare l\u2019angolo di visuale a problemi finora non adeguatamente approfonditi. Cura particolare dell\u2019autore \u00e8 stata quella di valorizzare la posizione teorica denominata \u2018predominanza del campo\u2019, che fa riferimento alla dottrina di Kurt Lewin e che riguarda principalmente l\u2019unit\u00e0 tra comportamento e contesto ambientale. Queste qualit\u00e0 imprimono al lavoro del Balloni un carattere sicuramente innovativo dal punto di vista metodologico e sostanziale, e ne fanno uno strumento assai utile sia di ripensamento scientifico sia di promozione didattica. Analoghi caratteri si riscontrano nei lavori minori che, sia nell\u2019esame delle connessioni tra crimine e droga sia nell\u2019esame di problemi tecnici, rivelano una spiccata sensibilit\u00e0 anche per gli aspetti socio-politici che contraddistinguono la ricerca e i temi trattati. In questa prospettiva merita un particolare apprezzamento il saggio <em>Crimine e Droga<\/em>, per il modo con cui in esso viene affrontato il problema e per le soluzioni che vi sono proposte per l\u2019attuale e impegnativa questione. In complesso, la produzione dell\u2019ultimo triennio conferma la padronanza della materia, le eccellenti qualit\u00e0 intellettuali e culturali e le brillanti dote critiche e sistematiche, gi\u00e0 dimostrate dal Balloni nella precedente attivit\u00e0 scientifica, che ne fanno un elemento di spicco nella scienza criminologica italiana contemporanea. Tale giudizio trova riscontro nei lusinghieri apprezzamenti espressi nei suoi confronti dalla Facolt\u00e0 di Scienze Politiche dell\u2019Universit\u00e0 Bologna dove egli ha svolto la sua attivit\u00e0 didattica, la quale \u00e8 stata appunto apprezzata per solidit\u00e0 di dottrina e chiarezza di esposizione. Pertanto, la commissione ha l\u2019onore di esprimere all\u2019unanimit\u00e0 un giudizio pienamente favorevole alla nomina del prof. Augusto Balloni ad ordinario di criminologia\u201d.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>A seguito di questa valutazione, la Facolt\u00e0 di Scienze Politiche nell\u2019adunanza del 16 gennaio 1985 ha, a sua volta, formulato il seguente giudizio sulle attivit\u00e0 svolte: \u201cil prof. Augusto Balloni ha tenuto, in qualit\u00e0 di professore straordinario a tempo pieno, la cattedra di criminologia dall\u20191\/11\/1980 al 31\/10\/1983, chiamato dal Consiglio di facolt\u00e0 di Scienze Politiche (indirizzo politico-sociale) a seguito della vittoria di concorso. Prima di tale data il prof. Balloni ha tenuto l\u2019incarico della medesima materia nella medesima Facolt\u00e0 ininterrottamente dall\u2019a.a. 1970-71 all\u2019a.a. 1979-80. Il prof. Balloni ha svolto con continuit\u00e0 ed efficacia i doveri didattici. I suoi corsi (lezioni, esercitazioni, seminari) sono stati fra i pi\u00f9 frequentati dell\u2019indirizzo politico-sociale e ad esso confluiscono anche numerosi studenti di altre Facolt\u00e0. Nel suo insegnamento, il prof. Balloni si \u00e8 fatto apprezzare per solidit\u00e0 di dottrina e chiarezza di esposizione. Ha seguito numerose tesi di laurea, come primo o secondo relatore, ponendosi con pazienza e costanza a disposizione degli studenti. Durante lo svolgimento degli esami di profitto e di laurea ha dato prova di equit\u00e0 e equilibrio. Ha partecipato con assiduit\u00e0 alle riunioni collegiali, sia del consiglio di Facolt\u00e0, sia del consiglio di indirizzo, sia dell\u2019Istituto (ora Dipartimento), offrendo un prezioso contributo di discussione e svolgendo le funzioni di segretario degli ultimi due organismi\u201d. Questa relazione messa ai voti \u00e8 stata approvata all\u2019unanimit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Di conseguenza, il prof. Balloni \u00e8 stato nominato professore ordinario di Criminologia presso la Facolt\u00e0 di Scienze politiche dell\u2019Universit\u00e0 di Bologna.<\/p>\n\n\n\n<p>Dalla sopra esposta documentazione risulta quindi che il prof. Balloni ha percorso tutta la sua carriera accademica nella Facolt\u00e0 di Scienze Politiche dell\u2019Universit\u00e0 di Bologna: dall\u2019a.a. 1970-71 al 1979-80 come professore incaricato, dall\u20191\/11\/1980 come professore straordinario e dal 15\/12\/1983 come professore ordinario fino al 31\/10\/2010.<\/p>\n\n\n\n<p>Egli ha svolto inoltre un\u2019intensa attivit\u00e0 didattica gi\u00e0 documentata presso le Scuole di specializzazione in Medicina legale e delle assicurazioni, in Psicologia e in Sociologia Sanitaria dell&#8217;Universit\u00e0 di Bologna.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>3. Attivit\u00e0 scientifica, professionale e organizzativa<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 stato responsabile scientifico del <strong>Centro Studi sui Comportamenti Devianti e Criminali (Ce.Sco.De.C.)<\/strong> del Dipartimento di Sociologia dell&#8217;Universit\u00e0 di Bologna, istituito con Decreto rettorale del giugno 1971. La costituzione di questo centro \u00e8 nata dal presupposto di collegare teoria e prassi attraverso la promozione di studi e ricerche interdisciplinari sui problemi della devianza e della criminalit\u00e0, con riguardo alla realt\u00e0 operativa e alle questioni connesse al controllo sociale. In tale prospettiva, ha collaborato con associazioni, enti, organismi territoriali, sociali e scolastici per iniziative culturali, di formazione e di aggiornamento degli operatori. Nel centro, si sono formati giovani studiosi durante la preparazione di tesi di laurea e per periodi di perfezionamento.<\/p>\n\n\n\n<p>Per il triennio accademico 1984-87 \u00e8 stato <strong>Preside della Facolt\u00e0 di Scienze Politiche dell&#8217;Universit\u00e0 di Bologna<\/strong>, sviluppando un\u2019intensa collaborazione con i docenti degli indirizzi che caratterizzavano la facolt\u00e0. Durante tale periodo, ha sovrinteso al regolare svolgimento delle attivit\u00e0 didattiche e organizzative che facevano capo alla facolt\u00e0 ed ha regolarmente partecipato alle sedute del Senato accademico, esercitando tutte le attribuzioni demandategli dall\u2019ordinamento universitario, dallo statuto e dai regolamenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019agosto 1995 il consiglio di amministrazione dell\u2019Universit\u00e0 di Bologna ha designato il Prof. Augusto Balloni quale proprio rappresentante in seno al Comitato provinciale e metropolitano della pubblica amministrazione. Pertanto, con decreto del prefetto della Provincia di Forl\u00ec-Cesena, il Prof. Augusto Balloni \u00e8 stato inserito nel comitato provinciale per la pubblica amministrazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal 1992 al 2000 e dal 2004 al 2009&nbsp;\u00e8 stato&nbsp;Direttore del <strong><a href=\"https:\/\/centri.unibo.it\/cirvis\/it\/centro\">Centro Interdipartimentale di Ricerca sulla Vittimologia&nbsp; e sulla Sicurezza (C.I.R.Vi.S.)<\/a><\/strong> dell&#8217;Universit\u00e0 di Bologna che \u00e8 stato istituito con decreto rettorale nel maggio 1991, promosso dai dipartimenti di Sociologia, di Psicologia, di Scienze dell\u2019Educazione e dell\u2019Istituto di Medicina legale, ai quali si sono poi aggiunti il dipartimento di Discipline giuridiche, dell\u2019Economia e dell\u2019Azienda e il dipartimento di Scienze economiche. Le principali attivit\u00e0 del C.I.R.Vi.S. riguardavano:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>promuovere studi e ricerche con approccio interdisciplinare su problemi attinenti alla vittimizzazione e all\u2019aiuto alle vittime, avuto riguardo ai condizionamenti socio-culturali ed ecologico-sociali;<\/li>\n\n\n\n<li>organizzare seminari, incontri, convegni, corsi di studio e di perfezionamento, per individuare e per approfondire la genesi dei comportamenti che causano vittime, per sviluppare attivit\u00e0 di prevenzione e per contribuire al perfezionamento della legislazione;<\/li>\n\n\n\n<li>far conoscere programmi, metodi e risultati delle ricerche in tema di vittimologia, mediante pubblicazioni;<\/li>\n\n\n\n<li>stringere rapporti di collaborazione con istituzioni ed organismi aventi finalit\u00e0 comuni, a livello nazionale ed internazionale;<\/li>\n\n\n\n<li>svolgere, in particolare, una funzione di formazione e di preparazione, a livello teorico-pratico, di studenti e di neo-laureati;<\/li>\n\n\n\n<li>concorrere alla organizzazione di centri e strutture per fornire concreti e diretti aiuti alle vittime dei delitti, della marginalit\u00e0, della devianza e di ogni ingiustizia.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Nel corso degli anni, sono stati curati convegni, seminari, incontri di studio e varie attivit\u00e0 di ricerca e di formazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra i convegni una particolare attenzione merita quello avente come tema \u201c<em>Vittime, crimini, diritti civili e solidariet\u00e0<\/em>\u201d svoltosi nel dicembre 1993 con un contributo del CNR.<\/p>\n\n\n\n<p>Successivamente, nel febbraio 1997, il C.I.R.Vi.S ha concorso all\u2019organizzazione del II\u00b0 Convegno universitario \u201c<em>Criminologia e sicurezza<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1998, in occasione del decimo anniversario dell\u2019assassinio del senatore Roberto Ruffilli, il Centro, in collaborazione con il comune di Forl\u00ec, ha ricordato il senatore Ruffilli attraverso una ricerca per mettere in luce il triplice ruolo da lui assunto: quello di uomo, di politico ed infine di vittima.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019aprile 2000 sono stati organizzati due Seminari internazionali di cui uno a Milano, in collaborazione col \u201c<em>Progetto Sicurezza<\/em>\u201d del comune di Milano, in tema di \u201c<em>Reti di sostegno alle vittime<\/em>\u201d ed un altro, a Bologna, in tema di \u201c<em>Vittime e sicurezza\u201d<\/em> con il contributo del comune di Casalecchio di Reno.<\/p>\n\n\n\n<p>Il 4 maggio 2005, in collaborazione con il dottorato di ricerca in \u201ccriminologia\u201d dell\u2019ateneo bolognese e con la Fondazione Aquinas di New York, il Centro ha organizzato una giornata internazionale di studio in tema di \u201c<em>Vittima, crimine e difesa sociale<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra le attivit\u00e0 di formazione e di aggiornamento che il C.I.R.Vi.S ha concorso a promuovere, si segnala la convenzione stipulata con il comune di Milano, nell\u2019anno 2000, per provvedere alle esigenze di formazione e di aggiornamento dei vigili urbani di quartiere del capoluogo lombardo e successivamente per la formazione degli operatori per il \u201c<em>Telefono Milano Sicura \u2013 Il comune di Milano per le vittime di violenze e reato<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Negli aa.aa. 2000\/2001 e 2001\/2002 il C.I.R.Vi.S. ha organizzato il Corso di perfezionamento in \u201c<em>Tecniche investigative avanzate<\/em>\u201d il cui scopo era quello di concorrere alla specializzazione nelle moderne tecniche investigative in ambito giudiziario, nella legislazione della sicurezza e nel campo dell\u2019indagine difensiva.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019a.a. 2005-2006 il C.I.R.VI.S. ha concorso all\u2019attivazione del corso di alta formazione in \u201cTecniche investigative in criminologia e vittimologia\u201d rivolto agli studiosi di criminologia e a tutti coloro che operano o che intendono operare nell&#8217;ambito dell&#8217;investigazione, della sicurezza, della prevenzione del crimine, del controllo sociale e della vittimologia.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, nell\u2019ambito della convenzione stipulata dal Comune di Forl\u00ec con il C.I.R.Vi.S., si \u00e8 dato vita, nel corso dell\u2019anno 2004, ad un percorso di formazione del personale degli enti coinvolti (ossia i Comuni di: Forl\u00ec, Bertinoro, Castrocaro Terra del Sole, Cervia, Forlimpopoli e Comunit\u00e0 montana Acquacheta) e di collaborazione degli stessi in relazione all\u2019attuazione del progetto in tema di \u201cSportelli di Victim Support: punti di ascolto ed assistenza per le vittime dei reati\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal settembre 2007 il C.I.R.Vi.S. ha curato l\u2019organizzazione del Corso di alta formazione in \u201cCriminologia e vittimologia: un approccio metodologico e operativo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il 30 novembre 2007 si \u00e8 tenuto il Convegno in tema di &#8220;Vittime del fuoco: prevenzione e repressione degli incendi&#8221;. Il convegno \u00e8 stato promosso dal CIRViS, dall&#8217;Assessorato all&#8217;Ambiente, Sport e Protezione Civile del Comune di Bologna, in collaborazione con il dottorato di ricerca in Criminologia dell&#8217;Universit\u00e0 di Bologna ed ha ottenuto il patrocinio della Societ\u00e0 Italiana di Vittimologia (SIV).<\/p>\n\n\n\n<p>Il 22 aprile 2008 si \u00e8 tenuto il Convegno in tema di &#8220;Processi di vittimizzazione e programmi di sostegno alle vittime: due realt\u00e0 a confronto, l&#8217;Emilia-Romagna e la Sicilia&#8221; &#8211; Presentazione della ricerca interuniversitaria MIUR PRIN 2005. Il convegno ha ottenuto il patrocinio del Comune di Bologna ed \u00e8 stato organizzato con la collaborazione della SIV (Societ\u00e0 Italiana di Vittimologia) e del Dipartimento Studi su Politica, Diritto e Societ\u00e0 dell&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Palermo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nel maggio-giugno 2009 il CIRViS ha organizzato il corso di alta formazione \u201c<strong>Le sfide della criminalit\u00e0 organizzata. Quali strumenti per quali strategie?<\/strong>\u201d con il patrocinio della S.I.C. (Soci\u00e9t\u00e9 Internationale de Criminologie) \u2013 Parigi, Assemblea legislativa Regione Emilia-Romagna, Provincia di Bologna, Comune di Bologna e con la partecipazione di Notifier Italia srl, S.I.V. (Societ\u00e0 Italiana di Vittimologia), Carpinvestigazioni, La Patria.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2009, nell&#8217;ambito delle attivit\u00e0 di aggiornamento professionale previste per gli appartenenti alla Polizia di Stato, il C.I.R.Vi.S. (Centro Interdipartimentale di Ricerca sulla Vittimologia e sulla Sicurezza) dell&#8217;Universit\u00e0 di Bologna e la S.I.V. sono stati coinvolti al fine di svolgere cicli di lezione in tema di violenza domestica.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel novembre 2009 il C.I.R.Vi.S. ha collaborato con il Centro per le vittime di Casalecchio di Reno (BO) per l\u2019organizzazione di tre cicli di incontri in tema di &#8220;Violenze domestiche: un problema che riguarda tutti&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Il giorno 3 dicembre 2009 il C.I.R.Vi.S. ha collaborato all\u2019organizzazione di un seminario internazionale in tema di &#8220;La question de la violence des jeunes&#8221; che si \u00e8 tenuto presso la Facolt\u00e0 di Scienze Politiche dell&#8217;Universit\u00e0 di Bologna.<\/p>\n\n\n\n<p>Il giorno 24 giugno 2010 il C.I.R.Vi.S. ha collaborato all\u2019organizzazione di un seminario in tema di &#8220;Aspetti internazionali in ambito vittimologico&#8221; tenutosi presso l\u2019Universit\u00e0 di Bologna durante il quale \u00e8 stata tenuta una relazione da John Dussich, full professor di vittimologia presso la California State University di Fresno, USA.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo vent&#8217;anni di attivit\u00e0, per ricordare l&#8217;anniversario, il CIRVIS, in collaborazione con&nbsp;la SIV,&nbsp;ha organizzato, in data 28 ottobre 2011, un convegno internazionale dal titolo&nbsp;&#8220;<em>1991-2011: un percorso di studio e di ricerca in ambito vittimologico<\/em>&#8221;&nbsp;che ha messo&nbsp;a confronto esperti provenienti da diversi Paesi per affrontare le trasformazioni intervenute nei processi di vittimizzazione. L&#8217;iniziativa ha ottenuto&nbsp;la Medaglia di Rappresentanza del Presidente della&nbsp;Repubblica.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019ambito di altre attivit\u00e0 di ricerca, alcune tematiche si sono prevalentemente rivolte alle storie di vita e alla loro applicazione nella ricerca vittimologica senza trascurare i problemi riguardanti la percezione del rischio e la sicurezza nelle aree urbane. &nbsp;Di conseguenza, le ricerche sviluppate dal C.I.R.Vi.S. partono dal presupposto incontestabile che le vittime non rappresentano semplicemente un\u2019appendice indispensabile dei differenti eventi criminosi, ma che il reato \u00e8 interazione fra due attori sociali (il criminale e la sua vittima) e che pertanto occorre porre in una situazione simmetrica coloro che interagiscono.<\/p>\n\n\n\n<p>Ha fondato nel 1991 la <strong><a href=\"http:\/\/vittimologia.it\">Societ\u00e0 Italiana di Vittimologia (S.I.V.)<\/a><\/strong> di cui \u00e8 stato presidente. L\u2019associazione ha originariamente operato su un piano prettamente scientifico-culturale costituendo il punto di aggregazione per una discussione fra esperti e cultori, per lo pi\u00f9 di estrazione universitaria, della vittimologia, organizzando e tenendo a questo fine appositi incontri di scambio e di confronto tanto a livello nazionale che a livello internazionale, nonch\u00e9 promuovendo missioni di studio all\u2019estero di giovani ricercatori. Nell\u2019aprile del 2004, sospinta dalla crescente domanda da parte di enti pubblici e privati di fornire consulenza scientifica per la definizione dell\u2019organizzazione di strutture dedicate all\u2019aiuto e al supporto delle vittime, da un lato ha proceduto a modificare il proprio Statuto onde aprirsi anche a tali prospettive e, dall\u2019altro ha promosso un coerente ampliamento del Corpo sociale, tuttora in corso, onde affiancare alla componente universitaria un\u2019adeguata rappresentanza delle agenzie operativamente coinvolte sul campo. Al fine di valorizzare il livello degli scambi scientifico-culturali di respiro internazionale la S.I.V. \u00e8 stata associata alla World Society of Victimology. \u00c8, infatti, scopo dell\u2019Associazione, nello spirito della libert\u00e0 della ricerca scientifica, promuovere, analizzare e progettare tutte le iniziative dirette a valorizzare la tutela delle persone offese dai reati e in genere delle vittime della devianza, della ingiustizia, della marginalit\u00e0, della violenza, degli eventi bellici e dei disastri ambientali. Rientra fra i campi di indagine dell\u2019Associazione:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>analizzare il tema della capacit\u00e0 delle persone offese dei reati di partecipare efficacemente alle indagini e al processo;<\/li>\n\n\n\n<li>analizzare le tecniche e le modalit\u00e0 di assistenza sociale, psicologica e legale disponibili alle persone offese ovvero comunque direttamente o indirettamente vittime di eventi a loro recanti un danno ingiusto;<\/li>\n\n\n\n<li>analizzare le suddette tematiche con specifico riflesso alla sicurezza urbana.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>La SIV ha collaborato intensamente con il CIRViS. Il suo statuto, le attivit\u00e0 intraprese, il consiglio direttivo e i soci sono rappresentati sul sito: <a href=\"http:\/\/www.vittimologia.it\/\">www.vittimologia.it<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il sito Internet dell&#8217;associazione viene tenuto costantemente aggiornato e, al suo interno, viene altres\u00ec pubblicata la <em>Rivista di Criminologia, Vittimologia e Sicurezza<\/em>. Il sito della SIV \u00e8 attivo da settembre 2003, ma le statistiche strutturate sono disponibili dal mese di dicembre 2008. Nel solo anno 2013, le visite totali del sito sono state 79.785, cifra che rappresenta un incremento del 47,1% rispetto all\u2019anno precedente.<\/p>\n\n\n\n<p>A livello geografico, le visite provengono da diverse parti del mondo e, oltre all\u2019Italia, \u00e8 opportuno mettere in evidenza (in ordine numerico): America del Nord (Usa e Canada), Cina, Giappone, Spagna, Francia, Olanda, Romania, Federazione Russa, Malesia, Danimarca, Brasile, Israele, Marocco, Emirati Arabi e Austria.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 stato fondatore e coordinatore del <strong>Dottorato di Ricerca in Criminologia<\/strong> dalla sua fondazione, 1985, fino al 2010, con l\u2019obiettivo di formare ricercatori di alta qualificazione fornendo le necessarie competenze per esercitare attivit\u00e0 di ricerca in ambito sia pubblico che privato. Si tratta del primo dottorato di ricerca in ambito criminologico ed ha rappresentato un indispensabile percorso formativo per i futuri studiosi e ricercatori destinati ad occuparsi della ricerca e della didattica in ambito criminologico. Nell\u2019intento di instaurare e sviluppare la cooperazione scientifica tra \u00e9quipe di ricerca italiane e straniere, anche attraverso la mobilit\u00e0 dei dottorandi, si \u00e8 proceduto con la formalizzazione di una serie di accordi e di convenzioni con universit\u00e0, altri enti ed istituzioni, sia a livello nazionale che internazionale. In particolare, per il ciclo XXII, il dottorato di ricerca in criminologia si \u00e8 consorziato con tre dipartimenti che avevano manifestato il loro interesse a livello formativo e didattico, scientifico e di ricerca in quanto a tali strutture afferivano docenti del settore scientifico-disciplinare specifico (SPS\/12 &#8211; Sociologia giuridica, della devianza e del mutamento sociale), per cui furono attivati insegnamenti caratteristici di tale ambito. Si tratt\u00f2 del<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Dipartimento di Sociologia e Comunicazione dell\u2019Universit\u00e0 Roma La Sapienza;<\/li>\n\n\n\n<li>Dipartimento studi su Politica, Diritto e Societ\u00e0 dell\u2019Universit\u00e0 di Palermo;<\/li>\n\n\n\n<li>Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell\u2019Universit\u00e0 di Trento.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Sul fronte internazionale, sempre per l\u2019anno accademico 2006-2007, furono stipulati accordi di cooperazione per l\u2019internazionalizzazione del dottorato con i seguenti enti:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Soci\u00e9t\u00e9 Internationale de Criminologie (Parigi);<\/li>\n\n\n\n<li>National Institute of Criminology (Bucarest).<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>In tal prospettiva, a decorrere dal XXII ciclo, il programma formativo del dottorato prevedeva l\u2019obbligatoriet\u00e0 per i borsisti di svolgere un periodo di almeno 6 mesi all\u2019estero presso gli enti convenzionati o altre istituzioni per le attivit\u00e0 di studio e di ricerca finalizzate alla preparazione della tesi di dottorato. Inoltre, tenendo conto dell\u2019opportunit\u00e0 di integrare competenze prettamente accademiche con quelle provenienti dal mondo del lavoro, si sono stretti rapporti di collaborazione con AssoSicurezza, (associazione di aziende specializzate nell\u2019ambito della sicurezza) e l\u2019Institut Lig\u00e8ois de Th\u00e9rapie Familiale. Inoltre, in virt\u00f9 dell\u2019esistenza di un accordo quadro tra il Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell\u2019Interno e l\u2019Alma Mater Studiorum \u2013 Universit\u00e0 di Bologna, si \u00e8 prospettata l\u2019opportunit\u00e0 di una collaborazione fra la Polizia delle Comunicazioni (comparto di Bologna) e il dottorato in criminologia sia in ambito didattico e di ricerca, che per la formazione dei dottorandi attraverso specifici stages. Nella prospettiva della collaborazione con istituzioni straniere, nel 2008 \u00e8 stata sottoscritta la convenzione di co-tutela di tesi di dottorato tra l\u2019Universit\u00e9 de Toulose 1 Science Sociales, France e l\u2019Alma Mater Studiorum \u2013 Universit\u00e0 di Bologna.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 da segnalare che tra i dottori di ricerca in criminologia dell\u2019Universit\u00e0 di Bologna alcuni hanno iniziato e svolto una significativa attivit\u00e0 accademica, altri si sono inseriti in posti di rilievo e di alta responsabilit\u00e0 nella pubblica amministrazione (Arma dei Carabinieri, organi statuali e amministrazioni locali) e alcuni si sono affermati come professionisti nel settore dell\u2019investigazione e della sicurezza.<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda i <strong>rapporti con istituzioni italiane e straniere<\/strong>, si segnala che nel 1999 ha sottoscritto un contratto per la concessione di finanziamenti con la Comunit\u00e0 Europea per un progetto riguardante \u201cLa globalizzazione del crimine e la risposta della giustizia: un curriculum per carriere internazionali nell\u2019ambito della repressione del crimine\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1974 \u00e8 stato chiamato a far parte come socio effettivo del Centro Nazionale di Prevenzione e Difesa Sociale, ove ha partecipato a studi e ricerche di rilevanza internazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8&nbsp;stato nominato componente della Commissione di studio sulle &#8220;Tossicodipendenze&#8221;, istituita con Decreto del Ministro della Sanit\u00e0 3\/6\/1984.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel marzo 2002, \u00e8 stato chiamato a far parte dell&#8217;Osservatorio sui problemi e sul sostegno delle vittime dei reati, istituito con Decreto del Ministro della Giustizia.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel febbraio 2005, \u00e8 stato nominato componente dei Tavoli Tecnici Informali (TTI) istituiti per l&#8217;istruttoria delle nuove classi di laurea e di laurea magistrale presso il Ministero dell&#8217;Istruzione, dell&#8217;Universit\u00e0 e della Ricerca.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal&nbsp;1999 al 2003 \u00e8 stato consulente del comune di Milano per la formazione dei vigili di quartiere e per l&#8217;istituzione di centri di sostegno alle vittime.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel gennaio 2007 ha sottoscritto, nella sua qualit\u00e0 di direttore del Centro Interdipartimentale di Ricerca sulla Vittimologia e sulla Sicurezza (C.I.R.Vi.S.) dell\u2019Universit\u00e0 di Bologna, un accordo di cooperazione con le Centre d\u2019\u00c9tudes et de Recherches sur la Policie (C.E.R.P.), Universit\u00e0 di Tolosa (Francia).<\/p>\n\n\n\n<p>Nel luglio 2007 ha aderito in qualit\u00e0 di partner e come direttore del Centro Interdipartimentale di Ricerca sulla Vittimologia e sulla Sicurezza (C.I.R.Vi.S.) dell\u2019Universit\u00e0 di Bologna al programma \u201cPrevention of and fight against crime\u201d nell\u2019ambito del progetto \u201cSexual victimization, stalking and fear of crime \u2013 prevention and intervention\u201d, finanziato dalla Comunit\u00e0 Europea, di cui era capofila la Ruhr-Universit\u00e4t Bochum. La ricerca \u201cGender \u2013Based Violence, Stalking and Fear of Crime \u2013 Prevention and Intervention\u201d, inserita entro il programma dell\u2019Unione Europea \u201cPrevention of and Fight Against Crime\u201d ha visto coinvolti, oltre al C.I.R.Vi.S (Centro Interdipartimentale di Ricerca sulla Vittimologia e sulla Sicurezza) dell\u2019Universit\u00e0 di Bologna, l\u2019Universit\u00e0 Ruhr-Bochum, Germania (capofila), l\u2019Universit\u00e0 Autonoma di Barcellona, Spagna, l\u2019Universit\u00e0 Jagiellonski Cracovia, Polonia e l\u2019Universit\u00e0 di Keele, Gran Bretagna.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel novembre 2008 ha sottoscritto nella sua qualit\u00e0 di direttore del Centro Interdipartimentale di Ricerca sulla Vittimologia e sulla Sicurezza (C.I.R.Vi.S.) dell\u2019Universit\u00e0 di Bologna, un accordo di cooperazione con il Centro di Addestramento della Polizia di Stato di Cesena (C.A.P.S.) con la finalit\u00e0 di concorrere alla formazione sia degli studenti universitari che degli operatori della Polizia Stradale, Ferroviaria, di Immigrazione e di Frontiera, Postale e delle Telecomunicazioni nell\u2019ambito della criminologia, della vittimologia e delle politiche di sicurezza.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel triennio accademico 1994-1996 ha diretto il <strong>Corso di perfezionamento in Criminologia applicata<\/strong>, istituito presso la Facolt\u00e0 di Scienze Politiche dell&#8217;Universit\u00e0 di Bologna.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell&#8217;a.a. 2004-2005 ha diretto il <strong>Corso di Alta formazione in \u201cTecniche investigative in criminologia e vittimologia\u201d<\/strong>, istituito presso il C.I.R.Vi.S. dell&#8217;Universit\u00e0 di Bologna.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 stato Presidente, dall&#8217;a.a. 1997-98 all&#8217;a.a. 2003-2004, del <strong>Corso di Diploma Universitario, successivamente corso di laurea, in \u201cOperatore della Sicurezza e del Controllo Sociale\u201d<\/strong>, istituito presso l&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Bologna.<\/p>\n\n\n\n<p>Ha concorso alla istituzione del <strong>Corso di Diploma Universitario in &#8220;Scienze criminologiche applicate&#8221;<\/strong>, convenzionato con la Scuola Marescialli dell&#8217;Arma dei Carabinieri di Firenze e attivato dall&#8217;anno accademico 1999-2000 presso l&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Bologna: di tale corso \u00e8 stato presidente. Riguardo a questa attivit\u00e0, nel verbale del Senato accademico del 6 maggio 2002, il Magnifico Rettore ha sottolineato al Senato accademico che il successo delle tematiche riguardanti sicurezza e criminologia anche nei rapporti con amministrazioni pubbliche con particolare riferimento all\u2019Arma dei Carabinieri \u201c\u00e8 dovuto essenzialmente all\u2019intensit\u00e0 del lavoro e alla passione profusavi dal prof. Augusto Balloni\u201d. Inoltre, nel verbale del senato accademico dell\u201911 giugno 2002, \u00e8 stato messo in evidenza che la Facolt\u00e0 di Scienze Politiche \u2013 sede di Forl\u00ec da tempo incaricata \u201cgrazie soprattutto all\u2019attivit\u00e0 del prof. Augusto Balloni di formare i Marescialli dell\u2019Arma dei Carabinieri\u201d. In tal prospettiva, \u00e8 stato rivolto un ringraziamento al Prof. Balloni per l\u2019eccellente lavoro svolto.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 stato socio della Societ\u00e0 Italiana di Psichiatria, della Societ\u00e0 Italiana di Criminologia, dell&#8217;Associazione Italiana di Sociologia, della Societ\u00e0 Internazionale di Criminologia (di cui \u00e8 stato componente del consiglio di direzione) e della Societ\u00e0 Internazionale di Vittimologia.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 stato iscritto all\u2019 ASIS (American Society for Industrial Security) ed \u00e8 socio onorario della Societ\u00e0 Messicana di Criminologia.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 codirettore delle collane <a href=\"https:\/\/www.francoangeli.it\/collane-elenco\/290\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">\u201cCrimine e devianza\u201d, F. Angeli Editore<\/a>, e \u201cMateriale di ricerca in criminologia, devianza e politica del controllo sociale\u201d Clueb, Bologna. \u00c8 stato codirettore del Comitato scientifico della collana editoriale \u201cLa criminologia di Minerva\u201d, Minerva edizioni, Bologna. \u00c8 membro del Comitato scientifico internazionale della rivista \u201cLes Cahiers de la S\u00e9curit\u00e9\u201d e membro del Comitato di Garanzia della rivista \u201cRassegna penitenziaria e criminologica\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 stato Presidente dell\u2019<strong>Universit\u00e0 Popolare \u201cEnrico Ferri\u201d<\/strong>, fondata nel 2014.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Universit\u00e0 Popolare Enrico Ferri, in breve U.P.E.F., \u00e8 un\u2019associazione senza fini di lucro specializzata in attivit\u00e0 formative e culturali legate prevalentemente agli ambiti socio-criminologico, vittimologico, psicologico e giuridico. Tali attivit\u00e0 sono rivolte non solo a coloro che vogliono apprendere ed aggiornarsi costantemente per una crescita culturale personale, ma anche agli operatori dei settori socio-sanitari, del diritto, della sicurezza e del sostegno alle vittime.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Associazione nasce in tributo al Prof. Enrico Ferri (1856-1929), nativo di San Benedetto Po (MN), illustre avvocato, politico e insigne criminologo che, fra i primi, studi\u00f2 i fattori psicologici, sociali ed economici legati alla criminalit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 stato direttore responsabile della <strong><a href=\"http:\/\/www.vittimologia.it\/Rivista\"><em>Rivista di Criminologia, Vittimologia e Sicurezza<\/em><\/a><\/strong>, organo ufficiale della Societ\u00e0 Italiana di Vittimologia: con questo periodico si intende riflettere su alcune questioni, quali la criminalit\u00e0, le sue vittime e i problemi legati alla sicurezza. In questa prospettiva, la <em>Rivista di Criminologia, Vittimologia e Sicurezza<\/em> accoglie contributi che affrontano gli aspetti teorici della vittimologia senza trascurare l&#8217;importanza che riveste, per coloro che a vario titolo sono coinvolti in un processo di aiuto alle vittime, la capacit\u00e0 di costruire relazioni e di leggere la realt\u00e0 in modo critico e innovativo.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal 1987 \u00e8 stato chiamato dal Consiglio Superiore della Magistratura a partecipare agli incontri di studi per Magistrati e i suoi interventi sono stati pubblicati a cura del C.S.M.<\/p>\n\n\n\n<p>Ha svolto lezioni per i funzionari di polizia nell\u2019ambito del Ministero dell\u2019Interno ed ha curato il volume \u201cCriminalit\u00e0, controllo, polizia\u201d che nella prefazione del Dott. Vincenzo Parisi, Capo della Polizia e Direttore Generale della Pubblica Sicurezza \u00e8 stato definito un\u2019opera che \u201creca l\u2019impronta inconfondibile della originalit\u00e0, rendendosi prezioso sussidio culturale per coloro che hanno carico di gestire questioni afferenti alla sicurezza, responsabilizzanti al massimo.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019attualit\u00e0 palpitante delle tematiche affrontate anche sotto il profilo della \u2018rivisitazione\u2019, la dovizia degli spunti analitici e dei riferimenti bibliografici, la documentazione critica di esperienze maturate in altri Paesi, l\u2019acutezza delle intuizioni, l\u2019organicit\u00e0 e linearit\u00e0 dell\u2019impostazione sostanziano una lettura di estremo interesse e sollecitano ulteriori momenti di attenta meditazione\u201d.&nbsp;&nbsp; &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ha diretto la ricerca in tema di \u201cViolenza negli stadi\u201d finanziata in parte dal Comitato XIV del CNR, i cui risultati sono stati raccolti nel volume \u201cSportivi, tifosi, violenti\u201d (Clueb, 1993) e sono stati dibattuti in un convegno organizzato dal Ce.S.Co.De.C. del dipartimento di sociologia dell\u2019Universit\u00e0 di Bologna, dall\u2019Assessorato allo Sport del Comune di Bologna e dal Centro Bologna Clubs con il patrocinio del Resto del Carlino, a cui hanno partecipato, tra gli altri, il Comandante Generale dell\u2019Arma dei Carabinieri generale C.A. Antonio Viesti, il Dirigente Generale di P.S. e responsabile del servizio di ordine pubblico del Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell\u2019Interno Dott. Gustavo Cappuccio, il Direttore del Resto del Carlino Dott. Marco Leonelli, l\u2019assessore allo sport del Comune di Bologna Dott. Roberto Dalle Nogare, insieme a ricercatori e docenti dell\u2019Universit\u00e0 di Bologna, giornalisti, operatori di polizia e magistrati.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1987 nell\u2019ambito di un viaggio di studio nella Repubblica Popolare Cinese, organizzato dall\u2019Istituto Italo-Cinese per gli scambi economici e culturali di Milano, con la collaborazione del C.I.C.E.C. (China International Culture Exchange Centre) ha concorso alla realizzazione di incontri di studio, ha tenuto relazioni, conferenze e ha partecipato ai dibattiti sui temi della criminogenesi, della criminalit\u00e0, &nbsp;esaminata in rapporto alla situazione culturale ed economica dei nostri due paesi, durante i quali sono stati anche affrontati gli schemi operativi della rieducazione e della preparazione degli operatori della sicurezza sociale, con riferimenti anche alla didattica in criminologia. Gli incontri si sono svolti presso la \u201cChina Law Society\u201d di Pechino. Durante questo soggiorno nella capitale della Repubblica Popolare Cinese, \u00e8 stato visitato l\u2019Istituto per il controllo e l\u2019educazione dei delinquenti minorenni della citt\u00e0 di Pechino (villaggio Xing Dian) e la prigione della stessa citt\u00e0: in queste istituzioni vi \u00e8 stato anche un incontro-dibattito con i dirigenti di queste strutture. Incontri-dibattiti si sono svolti sempre a Pechino con i responsabili dell\u2019istituto per lo studio e la prevenzione della delinquenza giovanile attraverso il lavoro (istituzione del Ministero della Giustizia), con funzionari dell\u2019alta corte di giustizia e con rappresentati dell\u2019associazione degli avvocati. Il viaggio di studio \u00e8 proseguito a Shanghai, ed in questa citt\u00e0 sono stati effettuati incontri e conferenze con esponenti dell\u2019Accademia delle Scienze durante i quali \u00e8 stato affrontato il tema delle statistiche giudiziarie, delle cause del crimine e del suo evolversi. Successivamente, \u00e8 stato visitato il riformatorio giudiziario per i minorenni e l\u2019ospedale psichiatrico di questa citt\u00e0. La visita a Shanghai si \u00e8 conclusa con l\u2019incontro con il Prof. Wu Han e con un suo collaboratore: il Prof. Wu Han \u00e8 un illustre docente di criminologia all\u2019 \u201cEast China Institute of Politics and Law\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1999 \u00e8 stato organizzato presso il Centro Universitario di Bertinoro il Forum Internazionale sulla didattica in criminologia applicata e sulla formazione degli operatori della sicurezza e del controllo sociale, a cui hanno partecipato docenti e ricercatori dell\u2019Universit\u00e0 di Bologna insieme a docenti ed esperti provenienti da diversi paesi stranieri, tra questi si segnalano Edward P. Borodzicz, programme director, MSs. Corporate Risk and Security Management, The School of Management, Universit\u00e0 del Southampton, Gran Bretagna, Jos\u00e9 Maria Escriv\u00e0 Gregori, professore titolare di diritto penale, Universit\u00e0 di Barcellona, Spagna, Ken Livingstone, MSc, programme director, MA in Security management, Centre for Hazard &amp; Risk Management, Universit\u00e0 di Loughborough, Gran Bretagna, Denis Szabo, Professore emerito di criminologia e presidente del Centro Internazionale di Criminologia Comparata, Universit\u00e0 di Montr\u00e9al, Canada. A questo forum ha partecipato anche il Generale di Divisione Mario Nunzella, Capo di Stato Maggiore, Comando Generale dell\u2019Arma dei Carabinieri che, nel suo intervento, dopo aver rivolto un sentito ringraziamento al Prof. Balloni \u201cper la sensibilit\u00e0 ancora una volta manifestata nei confronti dell\u2019Arma, attraverso l\u2019invito a questo seminario in materia di <em>Didattica e Criminologia<\/em>\u201d, ha cos\u00ec proseguito: \u201cl\u2019articolazione didattica dei corsi biennali per marescialli \u00e8 stata completamente rivisitata alla luce di specifica convenzione siglata il 1\u00b0 giugno 1999 tra il Comando generale dell\u2019Arma e l\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Bologna e consentir\u00e0, ai frequentatori, di conseguire il diploma universitario in \u2018Scienze Criminologiche Applicate\u2019.<\/p>\n\n\n\n<p>Per la prima volta l\u2019interrelazione fra mondo accademico e la formazione tecnico-professionale dei carabinieri assume carattere di stretta organicit\u00e0 \u2026\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Riguardo alla collaborazione con l\u2019Arma dei Carabinieri, si sottolinea che nella Cerimonia di inaugurazione dell\u2019anno accademico 2003-2004 \u00e8 stata affidata al Prof. Balloni la prolusione e nel contesto di questa manifestazione il Generale Francesco Russo, Comandante della scuola marescialli e brigadieri, nella sua relazione ha affermato: \u201cun vivo e particolare ringraziamento esprimo al Prof. Augusto Balloni, Presidente del consiglio del Corso di laurea e, gi\u00e0 prima artefice e promotore \u2013 insieme al Magnifico Rettore dell\u2019epoca Prof. Fabio Roversi Monaco \u2013 della stipula della convenzione quinquennale per il conseguimento del Diploma universitario in \u2018Scienze Criminologiche Applicate\u2019, poi trasformato, a seguito della riforma universitaria, in laurea di I livello in \u2018Operatore della sicurezza e del controllo sociale\u2019; la ringrazio vivamente, Prof. Balloni, per la disponibilit\u00e0 e l\u2019attenzione che ha sempre riservato alle esigenze della scuola e alla risoluzione di tutti i problemi che inevitabilmente caratterizzano un percorso di studio che deve armonizzare e conciliare esigenze accademiche e tecnico-giuridiche, garantendo cos\u00ec un\u2019adeguata partecipazione nelle discipline squisitamente universitarie ed un elevato livello di padronanza delle discipline professionali e militari, essenziali per la formazione del maresciallo del Carabinieri. Posso garantire che tutto ci\u00f2 non \u00e8 stato affatto facile e nei momenti di difficolt\u00e0, il nostro unico interlocutore disposto ad ascoltarci e ad imporre le nostre esigenze nei consigli di facolt\u00e0 \u00e8 stato il Presidente [Prof. Augusto Balloni] del Consiglio di Laurea\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIl 4 ottobre 2002, intervenendo alla festa per il 142\u00b0 anniversario della fondazione del corpo di Polizia Municipale, il Ministro dell\u2019Interno Giuseppe Pisanu esprimeva il suo apprezzamento all\u2019amministrazione comunale di Milano \u2018per aver saputo realizzare con lucidit\u00e0 e determinazione un modello di vigilanza urbana ormai noto come modello Milano che \u00e8 di esempio a tutto il paese\u2019. Ma quali sono le caratteristiche del \u2018modello Milano\u2019? \u2018Esso \u2013 continuava Pisanu \u2013 si distingue per l\u2019uso razionale delle risorse, per l\u2019attenzione costante alle condizioni di vita dei cittadini, per l\u2019impiego sapiente delle nuove tecnologie nella vigilanza dei luoghi pi\u00f9 a rischio, per la presenza attiva dei Vigili Urbani tra la gente\u2019 \u2026 Abbiamo creduto nella formazione. E ci siamo avvalsi delle persone pi\u00f9 autorevoli. Il Prof. Augusto Balloni, docente di Criminologia, e i suoi collaboratori hanno messo la loro competenza al servizio dell\u2019amministrazione dando un contributo decisivo a quel salto di qualit\u00e0 compiuto dal corpo dei vigili urbani. Soltanto la collaborazione permette di affrontare problemi complessi: la collaborazione tra cittadini e istituzioni, il dialogo tra le istituzioni stesse, la ricerca dell\u2019eccellenza e della qualit\u00e0 attraversi il ricorso alle migliori intelligenze del mondo della ricerca, dell\u2019universit\u00e0, della formazione professionale. La collaborazione tra il Comune di Milano e l\u2019\u00e9quipe coordinata dal Prof. Balloni \u00e8 stata esemplare, cos\u00ec come esemplare \u00e8 stato il modello di polizia di prossimit\u00e0 che il loro intervento ha consentito di realizzare\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Queste affermazioni e dichiarazioni si ritrovano nella prefazione redatta da Gabriele Albertini \u2013 all\u2019epoca sindaco di Milano &#8211; al volume \u201cIl vigile di quartiere a Milano. Percorsi formativi e operativi: un approccio criminologico\u201d a cura di Augusto Balloni (Franco Angeli, Milano, 2003) in cui vengono esposte le fasi e le attivit\u00e0 svolte per i corsi di formazione e di aggiornamento per i vigili urbani di quartiere del comune di Milano.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel maggio-giugno 2009 \u00e8 stato organizzato dal C.I.R.Vi.S. (Centro Interdipartimentale di Ricerca sulla Vittimologia e sulla Sicurezza) dell\u2019Universit\u00e0 di Bologna (diretto dal Prof. Augusto Balloni) e dalla Soci\u00e9t\u00e9 Internationale de Criminologie (S.I.C., segretario generale Georges Picca) il corso internazionale di alta formazione in tema di \u201cLe sfide della criminalit\u00e0 organizzata transazionale. Quali strumenti per quali strategie?\u201d che si \u00e8 tenuto presso la facolt\u00e0 di Scienze Politiche dell\u2019Universit\u00e0 di Bologna. A questo corso hanno fornito la loro collaborazione didattica alti ufficiali dell\u2019Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e funzionari del Ministero dell\u2019Interno, docenti stranieri ed italiani. Si \u00e8 trattato del 70\u00b0 corso organizzato dalla S.I.C. I contributi del corso sono stati pubblicati sulla \u201cRivista di Criminologia, Vittimologia e Sicurezza\u201d, organo ufficiale della Societ\u00e0 Italiana di Vittimologia (S.I.V.).<\/p>\n\n\n\n<p>Ha collaborato con l\u2019istituto di Scienze Sociali Nicol\u00f2 Rezzara di Vicenza, fornendo contributi per l\u2019organizzazione di convegni e corsi di studio e partecipandovi come relatore.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Prof. Augusto Balloni ha partecipato e organizzato numerosi convegni, congressi e seminari in tema di criminologia, vittimologia e sicurezza: i risultati di questa attivit\u00e0 sono stati oggetto di pubblicazioni attraverso volumi e articoli in riviste specializzate.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 autore di oltre 200 pubblicazioni comprendenti volumi, saggi, articoli, relazioni congressuali e risultati di ricerche riguardanti la medicina legale e sociale, la psichiatria clinica e forense, la psicologia e soprattutto la criminologia.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 iscritto all\u2019Ordine dei Medici chirurghi e degli Odontoiatri dal 1960 e dal 1994 \u00e8 inserito nell\u2019elenco degli psicoterapeuti.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 iscritto all&#8217;Ordine degli Psicologi dell&#8217;Emilia-Romagna dal 1989.<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda l&#8217;attivit\u00e0 professionale, \u00e8 stato consulente presso l&#8217;Istituto di Osservazione e il Servizio Sociale del Ministero di Grazia e Giustizia (sede di Bologna) ed \u00e8 stato componente esperto del Tribunale di Sorveglianza di Bologna. Ha espletato inoltre consulenze tecniche in materia civile e amministrativa nell\u2019ambito del Tribunale per i minorenni dell\u2019Emilia-Romagna.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal 1963 \u00e8 stato pi\u00f9 volte incaricato dall&#8217;Autorit\u00e0 giudiziaria di svolgere attivit\u00e0 di perito nell\u2019ambito della medicina legale e della psichiatria: in tale settore gli sono stati affidati incarichi assai rilevanti ed impegnativi che risultano essere stati svolti con competenza. Oltre all\u2019attivit\u00e0 in sede penale e civile ha svolto consulenze nel settore del diritto canonico matrimoniale presso il Tribunale Ecclesiastico Regionale Flaminio.<\/p>\n\n\n\n<p>In qualit\u00e0 di esperto, \u00e8 stato invitato a partecipare ai forum organizzati per la creazione di una<em> Universit\u00e0 mondiale sulla sicurezza e sullo sviluppo sociale<\/em>. Tali forum, sotto l\u2019egida delle Nazioni Unite, si sono tenuti presso il Bellagio Center of the Rockfeller Foundation (aprile 2011) e presso il Governo dello stato di Bahia \u2013 Brasile (maggio 2012).<\/p>\n\n\n\n<p>In quest&#8217;ultimo periodo si \u00e8 particolarmente dedicato alla cura della<em> <strong>Rivista di Criminologia, Vittimologia e Sicurezza<\/strong><\/em>, fondata nel 2007, nella sua qualit\u00e0 di Editore e Direttore, allo sviluppo della <strong>Societ\u00e0 Italiana di Vittimologia<\/strong> (S.I.V.) istituita nel 1991 e alla promozione dell&#8217; &#8220;<strong>Universit\u00e0 Popolare &#8216;Enrico Ferri&#8217; <\/strong>per gli studi criminologici e vittimologici&#8221; la cui attivit\u00e0 \u00e8 iniziata nel 2014. Inoltre \u00e8 stato chiamato a svolgere lezioni al Master in Criminologia e Psichiatria Forense e al Corso di Alta Formazione in Vittimologia, istituiti presso l&#8217;Universit\u00e0 degli studi della Repubblica di San Marino ed \u00e8 stato nominato componente del Gruppo di Lavoro sulla valutazione del danno presso il Consiglio Nazionale dell&#8217;Ordine degli Psicologi.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019aprile 2025, a seguito delle proprie dimissioni, ha lasciato la presidenza della <strong>Societ\u00e0 Italiana di Vittimologia<\/strong> (S.I.V.), la direzione della <strong><em>Rivista di Criminologia, Vittimologia e Sicurezza<\/em><\/strong> e la presidenza dell\u2019<strong>Universit\u00e0 Popolare \u2018Enrico Ferri\u2019<\/strong>, dedicandosi successivamente, presso il proprio <strong>Studio di Criminologia, psicopatologia forense e politiche per la sicurezza<\/strong>, all\u2019approfondimento delle scienze criminologiche con particolare riferimento alle nuove tecnologie e all\u2019analisi catamnestica di casi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CURRICULUM VITAE ET STUDIORUM del Prof. Augusto Balloni 1. 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